Emirati Arabi,  Viaggi

OMAN: terza puntata

LA SECONDA PUNTATA
Un articolo scritto grazie all’AperiTravel in Oman curato da Paola Cerri (Ufficio del Turismo del Sultanato dell’Oman)
e Maurizio Vergani (Manager di Prodotto Emirati di Hotelplan Italia).

Prima di rientrare a Muscat un’ultima tappa da prendere in considerazione è Sur. Sur è il punto di partenza per raggiungere Ras al Jinz, un luogo bagnato dalle acque dell’Oceano Indiano la cui spiaggia è una riserva naturale dove le tartarughe del mare vengono a deporre le loro uova. Una riserva scientifica ad ingresso limitato in cui potersi fondere con la natura e apprezzarne la meraviglia. Non si possono fare foto, il silenzio è gradito. Un’esperienza di vita…il cui ricordo non sarà immortalato in uno smartphone ma solo nella nostra memoria.

Ras Al Jinz, Turtle reserve

Risalendo a questo punto verso Muscat, terminando la scoperta della parte nord dell’Oman, si incontrano delle depressioni vicine al mare in cui l’acqua penetra da sotto terra e crea delle piscine naturali in cui potersi immergere per rinfrescarsi. Una volta raggiunta la capitale il prossimo passaggio del viaggio è andare verso il Sud del Paese approfittando di un volo diretto. In questo modo si ha la possibilità di scoprire la famosa Via dell’Incenso. L’Oman era infatti il punto di partenza di questo percorso, menzionato addirittura da Marco Polo nel suo Milione. Sfrattato poi dalla concorrenza dell’India e dimenticato tra le antiche pagine della storia, questa zone è stata riscoperta solo poco tempo fa grazie ad un satellite americano.

Nizwa

Patrimonio dell’UNESCO, questa zona regala all’incenso la possibilità di nascere naturalmente con delle condizioni climatiche privilegiate, tali da renderlo unico al mondo. Prendendo l’aria salina dall’oceano e l’aria secca dal deserto, a giugno le cortecce delle piante di incenso diventano pronte per essere incise. Dall’incisione fuoriesce un liquido che viene lasciato ad essiccare fino a settembre per diventare pronto all’uso: per essenze di profumi, per deodorante d’ambiente o per essere masticato come antisettico digestivo. Inutile dire che un souvenir per eccellenza dell’Oman possa essere acquistato in uno dei tanti souq.

Ras Al Jinz

Terminate le scoperte culturali e naturali dell’Oman, per completare un viaggio memorabile e indimenticabile…Salalah è il luogo in cui riposarsi e rigenerarsi. Spiagge di sabbia bianca bagnate dalle cristalline acque dell’Oceano Indiano. Spiagge talmente belle che anche i cammelli scelgono di riposarsi quì permettendo a noi umani di prendere il sole sul bagnasciuga attorniati da una loro famiglia. Palme da cocco che ricordando una zona tropicale, diverse da quelle da dattero del nord.

Salalah

Se il riposo dovesse essere troppo, un’ultima escursione prima di lasciare questo magico Paese sarà al suo estremo sud, verso delle spiagge atipiche. Spiagge in cui d’estate arriva il monsone che porta acquazzoni torrenziali e sono attrezzate con gazebo particolari….gazebo in cui le famiglie, dotate di ombrelli, si godono la pioggia e il mare in tempesta.

Salalah

Ultimamente sono tanti i clienti che entrano in agenzia per chiedermi informazioni riguardanti l’Oman. Tanti sono quelli che scelgono come vacanza invernale una tappa insolita. Una tappa ancora vergine dal punto di vista turistico. Una tappa in cui la natura è dirompente e si possono assaporare antiche memorie dell’uomo che quì sembrano esistere da un tempo senza inizio. Un viaggio in Oman prevede mille altre escursioni da poter fare, escursioni che in queste poche righe non sono state descritte. Un viaggio in Oman è una scoperta, è una magia, è una settimana di immersione in una realtà parallela alla nostra. Un viaggio in Oman….è da fare prima o poi!

Immagini donate da Paola Cerri, Ufficio del Turismo del Sultanato dell’Oman

OMAN: prima puntata – OMAN: seconda puntata

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