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OMAN: seconda puntata

BEAUTY HAS AN ADDRESS
La seconda puntata
Un articolo scritto grazie all’AperiTravel in Oman curato da Paola Cerri (Ufficio del Turismo del Sultanato dell’Oman)
e Maurizio Vergani (Manager di Prodotto Emirati di Hotelplan Italia). 

Abbandonando la costa dell’Oman e spostandosi verso l’interno il primo luogo in cui si approda è Nakhal, uno dei forti più importanti del Paese. Nakhal è una vera e propria fortezza a circa centoventi chilometri dalla capitale Muscat. La sua particolarità è che è letteralmente circondato dalle verdi piantagioni di palme da dattero. Uno scatto dall’alto di questo forte potrà rappresentare una foto ricordo memorabile. Da quì raggiungere Nizwa è un’attimo. Nizwa, antica capitale del Sultanato, è una delle più famose città fortificate dell’Oman e una delle più fotografate che risale al periodo della colonizzazione portoghese del lontano cinquecento. Dalle sue torri si può ammirare un panorama incredibile, visitarle vuol dire ritrovarsi nel bel mezzo di un’oasi desertica racchiusa tra montagne e palmeti e osservare dall’alto l’antica cittadina in cui ancora si svolge il mercato del bestiame. Capitando a Nizwa proprio di giovedì è infatti possibile partecipare a questo mercato (famoso anche per i suoi preziosi argenti e per l’antiquariato) e conoscere qualche beduino del deserto che fa tappa quì come appuntamento fisso.

Nakhal Fort

Nei dintorni di Nizwa, la via dei forti, ci sono tanti paesini ancora costruiti in fango che sembrano dei piccoli presepi disabitati in mezzo a palme ed oasi. Ritrovandosi quì ci si chiede come sia possibile che un Paese per l’ottanta per cento desertico possa essere così verde. Si trova risposta venendo a conoscenza dei Aflaj. Gli Aflaj sono geniali canali di irrigazione che trasferiscono acqua in varie zone di interesse e fanno sì che si creino oasi lussureggianti all’interno di paseaggi desertici, oasi ricche di frutta e ortaggi capaci di sfamare l’intera popolazione di un Paese per secoli. Grazie a questi Aflaj il Sultanato dell’Oman sarà addirittura presente all’EXPO 2015.

Aflaj

Proseguendo poi l’itinerario di viaggio si arriva ad un altro castello fortificato, il forte di Jabrin: uno dei più famosi. Un castello talmente bello che sembra finto, sembra fatto con il lego. E’ stato ristrutturato talmente bene che approdare quì significa quasi ritrovarsi all’interno di una fiaba leggendaria, di quelle da mille e una notte. Poco lontanto da Jabrin c’è uno dei luoghi più belli dell’Oman, uno dei punti per cui un viaggio in questo Paese merita di essere fatto. Si arriva a Jebel Shams, la Montagna del Sole: uno dei panorami mozzafiato più esclusivi del mondo. Un punto di osservazione in cui all’alba si può vedere il sole che sorge e lo si può vedere prima di tutti tra tutti gli Emirati Arabi.

Jabel Shams

Prima di terminare l’anello di congiunzione con Muscat che ci farà completare la scoperta dell’Oman del Nord, tappa obbligata è una notte nel deserto. Una notte sotto milioni di stelle, circondati da montagne che cullano, dispersi in un religioso silenzio…una notte a Wahiba Sands. Ci si arriva in 4×4 accompagnati da ranger locali che seguono piste indicate dal vento e dall’esperienza, ci si ritrova in un mare sconfinato di dune che raggiungono i duecento metri di altezza e ci si incontra con tribù di beduini per scoprirne gli usi e i costumi. Prima di arrivarci, o il giorno dopo, ci si ferma poi per un bagno a Wadi Bani Khalid: una suggestiva e lussureggiante valle scavata dall’acqua dolce tempestata da palme di dattero, cascate e rocce in cui si crea un lago nel mezzo di un’oasi desertica…un miraggio che diventa reale quando ci si tuffa nelle sue acque color smeraldo.

Wadi Bani Khalid

OMAN: Prima Puntata – OMAN: Terza Puntata

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