Emirati Arabi,  Viaggi

OMAN: prima puntata

LA PRIMA PUNTATA
Un viaggio emozionale all’interno di una terra dalle mille e una notte.
Un articolo scritto grazie all’AperiTravel in Oman curato da Paola Cerri (Ufficio del Turismo del Sultanato dell’Oman)
e Maurizio Vergani (Manager di Prodotto Emirati di Hotelplan Italia). 

11 Ottobre 2014 ore 18.30. Tutto pronto: invitati seduti, aperitivo sfornato, luci spente…alla Montesole Travel Consulting siamo pronti per assistere al documentario vivente con destinazione Oman. Per presentarcelo Maurizio Vergani, manager di prodotto Emirati Hotelplan, accetta la preziosa collaborazione di Paola Cerri dall’Ufficio del Turismo del Sultanato dell’Oman ed insieme emozionano i partecipanti all’AperiTravel.

Una riviera d’Oriente sull’Oceano Indiano, un punto nel mondo dove la magia sembra esistere, un Paese che vive in pace e in prosperità, una Nazione ancora vergine dal punto di vista del turismo…un viaggio da fare prima che si sviluppi e perda il suo fascino di un luogo inesplorato e autentico. In Oman vive un sultano che dagli anni settanta ha aperto il suo Paese al mondo del turismo internazionale e cerca di svilupparlo per permettere al mondo intero di conoscerlo. Tutti in Oman sono cordiali e gentili: i pochi abitanti (rispetto alle dimensioni del Paese) sono pronti ad accogliere i turisti con un sorriso e una tazza di caffè caldo e un piatto di datteri nel salotto delle loro case. Cinquecento sono i castelli che un itinerario in Oman permette di visitare. Infinite sono le spiagge bagnate dall’Oceano Indiano che sono ancora al loro stato naturale…raggiungibili in barca o in 4×4, queste spiagge non sono attrezzate e permettono agli esploratori di goderne la verginità.

Musandam

Muscat, o Mascate, la capitale. Una città con grandi contrasti, una città particolarmente ordinata e pulita, una città con un fascino nascosto dietro edifici particolari…per ordine del sultano non possono superare gli otto piani. Quindi l’Oman diventa un Emirato diverso dagli altri fratelli che vogliono guardare al futuro. L’Oman vuole mantenere le sue tradizioni ed è diverso dai grattacieli che si stagliano nel cielo di Dubai e da quelli lussuosi e iper moderni di Abu Dhabi. Muscat vuole restare se stessa e cerca di mantenere quell’alone di storia che la pervade. Agli abitanti di Muscat il sultano regala doni speciali e tra tutti esiste una moschea che una volta nella vita va visitata (è tra l’altro una delle poche aperte anche a chi non è mussulmano). Una moschea che rivela il suo amore e la sua passione per l’Italia: è infatti un palazzo costruito con il pregiato marmo di carrara. Un altro regalo che merita di essere nominato è la Royal Opera House, un teatro dedicato alla lirica e al balletto con performance di altissimo livello e direttori d’orchestra famosi in tutto il mondo (fra tutti…Riccardo Muti).

Royal Opera House, Muscat

A differenza degli altri Paesi arabi, l’Oman è un paese molto ricco e lo si vede girando nei suoi souk della capitale. Non c’è bisogno di trattative stile Piazza Djemaa el Fna di Marrakech, quì le persone non vogliono ingannarti o derubarti…quì le persone sono genuine. Un’altro dono che Muscat fa ai suoi visitatori sono delle spiagge meravigliose circondate da montagne che le abbracciano e bagnate da acque turchesi che a loro volta….sorprendono con altri doni.

Salalah

Montuoso…un aggettivo perfetto per descrivere l’Oman. Perché le montagne sono ovunque, abbracciano le spiagge, le città, le oasi nel deserto. Una catena montuosa di ottocento chilometri attraversa questo Paese e così, dopo un viaggio in Oman, si torna con la memoria carica di immagini di terre sconfinate che tendono a toccare il cielo fondendosi con l’orizzonte.

Jebel Akhar, Ad Dakhiliyah

A pochi chilometri dalla capitale lungo la costa si inontra una località molto particolare: Barka. Padrona di una spiaggia che all’alba si trasforma in un mercato del pesce e la sera diventa lugo di ritrovo per le famiglie che tra loro condividono le esperienze della giornata.

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