Europa,  Viaggi

LONDRA

Alla ricerca del binario 9 e 3/4, un viaggio raccontato da una mia cliente.

Una mia cliente storica ha visto il Blog e ha chiesto di poter contribuire descrivendo una delle sue destinazioni preferite…Londra. Come non dirle “Ma certo!!!” ?

Questo post descrive minuziosamente gli angoli più belli di questa superlativa capitale, vuole dare quanti più possibili consigli per girare la vera Londra e tornare a casa con uno shopping sfrenato e compulsivo…alla portata di tutti!

london_indicazioni Hyde park

Londra è sicuramente una meta obbligatoria, è difficile spiegare le sensazioni che i panorami di ispirano passeggiando per questa città…sembra quasi di essere una pedina su un enorme “Monopoli”. A differenza delle altre capitali europee Londra sembra che sia stata costruita senza un disegno o un piano regolatore, passeggiando si passa dall’opulenza occidentale agli artisti di strada e mendicanti, dagli inconfondibili banchieri stile Mary Poppins agli operai che magicamente fanno elevare grattacieli di specchi. Ma vediamo un po’ di descrivere meglio il mio viaggio, che ormai è diventato un appuntamento annuale. Londra è facilissima da raggiungere, dispone di 5 aeroporti, tutti ben collegati con la città, ma i più famosi restano Heathrow e Stansted. Quest’ultimo è forse il più conosciuto da noi italiani per il fatto che ci atterra Ryanair ed altre compagnie lowcost; ed è quello che ho scelto anch’io…perché spendere di più per un volo togliendosi del budget per le spese folli da fare la?? Partenza da Parma e via, in pochissimo si sente “welcome to the Stansted airport” e da qui si prende il comodissimo Stansted Express che in soli 45 minuti arriva alla famigerata Liverpool Station dove in effetti, per chi ha visto Herry Potter, sembra di essere in un luogo magico e viene voglia di trovare il binario 9 e ¾.

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La metropolitana è una fitta ragnatela che ti porta veramente ovunque e molto semplice da capire ed imparare ad utilizzare una volta muniti della Oyster Card (carta magnetica ricaricabile che ti permette di viaggiare su qualunque mezzo pubblico al minor prezzo anche in base al numero di corse che si fanno, ma non mi dilungo!).

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Personalmente io adoro “perdermi” per la città…quindi forza e coraggio, prendiamo la prima metropolitana e senza guardare dove si va ad un certo punto, quando più ci aggrada, scendiamo…pronti, ci vogliono un paio di minuti appena si giunge al livello della strada per capire muniti di mappa dove siamo (tranquilli, praticamente ad ogni angolo c’è una postazione con la mappa dettagliata con il “tu sei qui” ed una breve indicazione di cosa ti circonda e quindi cosa puoi vedere). È così che ho scoperto scorci che magari non avrei mai visto come per esempio la Burlington Arcade, un luogo magico, a pochi passi dalla caotica giovane e colorata Piccadilly Circus si contrappone il quartiere elegante e serio di Mayfair dove su Piccadilly Street troviamo questa lunga galleria reale dello shopping . Tra le vetrine possiamo andare in cerca le tracce del passaggio di Sherlock Holmes; le vetrine sono un qualcosa di indescrivibile sembra di essere quasi in un museo e forse anche perché conviene guardare e non toccare…Per questo mio giro mi ero prefissata una visita easy, quindi niente musei anche se meritano ma tante passeggiate! Mi sono scelta un bel albergo vicino alla fermata della metropolitana Paddington, a pochi passi si raggiunge Hyde Park; fa quasi impressione passare dal traffico delle grandi vie di scorrimento a questo polmone verde che sembra immenso. Tramite il parco puoi raggiungere diverse mete (compresa via dello shopping Oxford Street passando per Marble Arch), tra cui Buckingham Palace passando per Green Park seguendo la via indicata daglistemmi in memoria della Principessa Diana. Passeggiando incontri diverse panchine dove puoi dirigerti per far riposare i piedi ed è probabile che durante questa breve sosta tu venga avvicinato da un londinese doc che conosce ciò che ti circonda meglio di chiunque altro… un simpatico scoiattolo, uno dei tanti, che popola i parchi…quindi sii generoso e portati qualche nocciolina o biscotto della colazione per poterli avvicinare come ho fatto io J ma stai attento, potresti diventare un “San Francesco” come è capitato a mio fratello e ritrovarti circondato da scoiattoli ed oche che lasciano il laghetto per avere anche loro qualche briciola. Dopo aver visto il cambio della guardia ho deciso di proseguire per l’altro parco collegato, St. James Park per arrivare al big snake, il Tamigi, e vedere proprio davanti a voi il Big Ben in tutta la sua magnificenza.. se poi volete, invece che attraversare, scendete le scale alla vostra destra e se avete pazienza fate la fila per il London Eye e potrete vedere tutta Londra ai vostri piedi…io non avevo voglia di fare la fila per cui mi devo fidare dei racconti di chi c’è stato J quindi ho attraversato la strada per poter prendere la metro, jubilee line (linea grigia) da Westminster a Waterloo per prendere la linea nera (Northern) per andare nel famoso quartiere Candem Town dopo solo 8 fermate.

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Uscendo dalla fermata della metropolitana vediamo: a sud una London High Street, cioè una strada alla moda; verso nord invece si trovano mercati e attrazioni tipici dell’area. Ovviamente scelgo di andare verso la meta più folcloristica!! Camminando noto che il corrimano presso i ponti hanno dei solchi profondi, curiosa come una scimmietta chiedo info alla persona dall’aspetto più normale, chi c’è stato può dirvi che non è facile da trovare, e mi racconta che sono stati lasciati dalle corde da rimorchio con cui i cavalli tiravano i barconi fino agli anni ’50, e mi fa anche vedere che ci sono ancora rampe sott’acqua che servivano per aiutare i cavalli scappati e caduti nel canale a risalire. Guardando il canale vedo, ed a questo punto capisco il nome Candem Lock, una tradizionale doppia chiusa attivabile manualmente. Sempre lo stesso signore, continua a farmi da cicerone e mi racconta (per quanto ho potuto capire, il mio inglese non è ottimo) che Camden Lock Market è quello originale del 1973 ma che adesso è circondato da mercatini secondari, ma non meno affascinanti!( Buck Street Market, Stables Market, Camden Canal Market a un mercato coperto nella Electric Ballroom). Non ero preparata, ma qui si trova veramente di tutto!!…era ora di pranzo, o almeno è quello che il mio stomaco mi suggeriva così mi faccio guidare da sciee di aromi fino a quando su una piccola piazza nascosta bene non so, dove e dove il ferro battuto regna, non sapevo più se ero a Londra o dove… potevi trovare da mangiare di tutto potevi fare un salto in italia per una pizza, in Tailandia per un Pad Thai….oppure rimanere a londra e mangiare fish & chips. Ci sono moltissimi negozi, bar, ristoranti e caffè. Placato il brontolio dello stomaco ho ripreso a guardarmi in giro…è impressionante, i mercati vendono prodotti a prezzi accessibili di tutti i tipi, inclusa abbigliamento, libri, cibo, antiquariato e oggetti bizzarri; sono molto popolari tra i giovani, in particolare chi è in cerca di vestiti alternativi. È il posto ideale per cercare un regalo, per cercare qualcosa di originale da portare a casa come souvenir, per sbizzarrirsi con i vestiti e gli accessori più stravaganti, e poi ancora vintage, modernariato, incensi… insomma per un giorno ci si può pensare fuori dai nostri panni di tutti i giorni, immaginandosi ad indossare vestiti strabilianti, cappelli sui generis, liberi in una città libera, un po’ eccitati di poterci reinventare o comunque pensarci differenti. Se capitate dopo le 17.30 vi trovate nel mezzo dell’ Happy Hour. Tutte, ma proprio tutte le bancarelle vi offriranno vaschette ad 1£, compreso il venditore di donuts (4 ciambelle ad 1£). Assolutamente da vedere, soprattutto per le signorine è lo stand di Pink Lady, una signora settantenne completamente vestita di rosa che vende articoli solo di questo colore.

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 Grazie Giulia per le tue parole e per le immagini di questo post.

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