Oriente,  Viaggi

MALESIA

Un’emozionante viaggio nella natura incontaminata e selvaggia.
Un viaggio all’interno di parchi inesplorati, tra foreste pluviali alla scoperta di Orang Utan
e fiori tra i più grandi del mondo, metropoli futuristiche in contrasto con templi storici,
isole paradisiache disabitate e spiagge da sogno.

Se c’è una parola che può descrivere perfettamente un viaggio in Malesia, quella è senza dubbio emozionante. Le emozioni sono le principali accompagnatrici di un viaggio che si addentra in uno dei luoghi più selvaggi della nostra Terra. Un viaggio in Malesia è per tutti, ma anche per viaggiatori esperti, che vogliono scoprire qualcosa in più rispetto ai classici itinerari.

Conosciamo la Malesia sicuramente per la sua capitale Kuala Lumpur con le sue torri che la simboleggiano. Per le sue meravigliose spiagge che circondano isole quasi incontaminate. Ma sicuramente la conosciamo anche per la sua natura spettacolare nella zona del Borneo.

La Malesia va divisa in due grandi macro aree: la parte peninsulare e i due stati che si trovano nel Borneo. La prima si estende sotto la Thailandia e finisce a Singapore. Qui troviamo la sua capitale Kuala Lumpur, città di accesso per un viaggio in Malesia. Kuala è una città affascinante con un’infinità di etnie differenti che si mescolano tra loro (principalmente malese, cinese e indiana). Nella vita quotidiana si respira una pacifica multirazzialità, semplicemente girando tra le vie. Il simbolo indiscusso della città sono sicuramente le Petronas Towers, due torri identiche che al loro apice regalano una vista spettacolare a trecentosessanta gradi su tutta Kuala. Città moderna, all’avanguardia, frizzante e divertente per chi ama la vita notturna. Qui si trovano molti locali notturni, tra cui lo Sky Bar all’interno del Traders Hotel da cui poter vedere di notte lo spettacolo delle Petronas illuminate. Se non soffri di vertigini (io non potrei mai…) puoi cenare sospeso sulla città con una Dinner by the sky.

Da Kuala Lumpur si parte alla scoperta della penisola malese cominciando con la visita di uno dei templi indiani più importanti della Malesia: Batu Caves. Dopo aver salito faticosamente 272 gradini si arriva all’interno di un meraviglioso templio scavato nella roccia.

Da non perdere è sicuramente una giornata a Malacca, storica città dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, ricca di templi, mercati, pagode ed edifici coloniali. Il mio consiglio è di fare il giro della città a bordo di uno dei coloratissimi risciò, per potersi addentrare meglio nelle sue strettissime viuzze che la attraversano.

Oltre a meraviglie architettoniche, storici templi e città sfavillanti, la Malesia è sicuramente conosciuta anche per la sua natura selvaggia, per i suoi parchi inesplorati e le sue foreste pluviali tra le più antiche del mondo. Tra queste meraviglie, non si può perdere una visita del parco del Taman Negara. Emozionanti percorsi di trekking e passeggiate su passerelle sospese fino a settanta metri di altezza per penetrare la foresta selvaggia e avvistare animali in libertà.

Risalendo la penisola verso nord, a circa due ore di strada da Kuala Lumpur, si arriva in un paesaggio che si perde a vista d’occhio con le sue infinite distese di piantagioni da tè: le Cameron Highlands. Questo è forse l’unico punto in cui puoi godere di una piacevole e fresca brezza serale per rinfrescarti dal caldo e far rilassare i tuoi occhi su un panorama meraviglioso.

Lungo la strada che collega le Cameron Hghlands con Penang puoi fare una sosta in un isola dove esiste il Centro degli Orang Utan, e scoprire così un altro dei più importanti simboli della Malesia.

Spostiamo ora la nostra attenzione alla zona del Borneo Malese. Possiamo dividere questa regione in due parti: lo stato del Sabah e quello del Sarawak. La più spettacolare esperienza da vivere in questi luoghi è sicuramente quella di scoprire una natura incontaminata e una concentrazione di animali nel loro habitat naturale. Un viaggio nel Borneo resta nel cuore di chi lo vive e ci rimane per sempre. Resterà l’emozione di aver visto da vicino degli Orang Utan nel Sepilok Rehabilitation Center. Quella di aver ammirato le tartarughe mentre depositano le loro uova sulla spiaggia a Turtle Island. Di aver navigato su una lancia il fiume Garama scorgendo scimmie nasiche o Proboscis Monkey, ammirandole sospese ad alberi che costeggiano le sue rive. Di aver scoperto che la favola di Baba Jaga e della sua pianta carnivora che leggevi da bambino, qui può esistere davvero. Perché ai piedi del Monte Kinabalu c’è un immenso parco popolato da infinite orchidee selvatiche dai mille colori e da piante carnivore. Resterà l’emozione del privilegio di essere stato uno dei pochi ad aver visto il fiore più grande del mondo, la Rafflesia (a un diametro di circa un metro e, se viaggi con un ranger esperto che insegue il suo inconfondibile odore, puoi vederlo nella sua fioritura che dura solo tre giorni).

Nallo stato del Sarawak sarà emozionante visitare la sua capitale Kuching con la statua di un immenso gatto che ne rappresenta il suo simbolo. Lo sarà ancor di più entrare a contatto con tribù locali famose per essere storiche tagliatrici di teste. Queste si compongono di una trentina di famiglie e vivono sulle famose long house. Sono tutte in armonia, sotto il dominio del capo villaggio. Questi è venerato e adorato da tutti i componenti delle famiglie e più è tatuato più è stato un valido guerriero.

Poco lontano da Kuching si trovano le spettacolari Mulu Caves, con le sue famose grotte una natura talmente incontaminata che quel sito è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Finora ti ho indicato soltanto alcune delle emozioni che può regalarti un viaggio in Malesia. Ma se, come me, in un viaggio hai la necessità di provare anche l’emozione di un tramonto sul mare, vuoi sentire la salsedine seccarsi sulla pelle e la sabbia sotto i piedi nudi…sappi che qui esistono delle spiagge spettacolari, alcune delle quali forse non hanno nulla da invidiare a un atollo maldiviano.

Dalla penisola si può raggiungere l’arcipelago di novantanove isole di Langkawi, la piccola isola privata di Pangkor Laut nello stretto di Malacca, l’isola di Redang e (le mie preferite) le spettacolari e incontaminate isole che compongono l’arcipelago delle Perenthian. Dichiarate Parco Marino Nazionale, alcune di queste sono completamente disabitate. Regalano emozioni indescrivibili. Se sei un appassionato di diving potrai trovare qui il tuo piccolo angolo di paradiso. Se ami spiagge bianchissime e percorso di trekking in una giungla quasi inesplorata colorata da mille farfalle, qui troverai il tuo sogno.

Dal Borneo potrai scegliere un soggiorno nella capitale del Sabah: Kota Kinabalu, e magari dormire sull’isola di Gaya. Oppure spostarti verso l’isola di Lankayan e godere di pace e tranquillità. Se (come prima) ami il diving, l’isola di Spadan. Se ami solo il mare e spiagge lambite da acque cristalline, Pom Pom Island sarà la tua meta.


Un ringraziamento speciale per la stesura di questo post va alla Malaysia Specialist Rosa Lazzarini del Tour Operator Exotic TourQuality Group.

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michela@occhidigiraffa.com

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