Europa,  Viaggi

ISLANDA

Un luogo in cui senti che l’impossibile può diventare possibile.
Un’antica terra che fuma e ti permette di toccare rocce e ghiacci millenari.
Un viaggio nel cuore della terra.

Nel lontano Ottocento delle navi a forma di drago, in seguito ad un naufragio, approdarono in una terra disabitata che poteva sembrare appartenere agli dei. Fu così che i vichinghi scoprirono l’Islanda. Ci portarono cavalli, le prime costruzioni, il primo parlamento e una lingua che ancora oggi è un mix di antico norvegese e lingua vichinga. Poco l’uomo è riuscito a fare in quest’isola. Qui la natura grida forte e si fa sentire in tutta la sua potenza meravigliosa. Si può dire che sia quasi un terreno inospitale. Rimasto in gran parte intatto, quasi magico. Non esiste nulla sul nostro pianeta che assomigli all’Islanda.

L’Islanda richiama turisti da tutto il mondo in ogni stagione. Perché è spettacolare sempre. D’estate lo è per l’acqua, la lava, il ghiaccio, le notti bianche e il sole di mezzanotte. D’inverno invece per la neve, la luce e le aurore boreali.

A primo impatto l’Islanda è prettamente desertica e disabitata al suo interno. Ha un’unica strada principale, la Ring 1, che fa il periplo dell’isola. Sono solo due le principali città, Reykjavik con i suoi 180 mila abitanti, e Akureyri che ne conta 60 mila. I restanti 90 mila abitanti sono sparsi in altre piccolissime cittadine, o meglio villaggi, sparpagliati sull’isola.

L’Islanda è una terra completamente attraversata dalla dorsale medio atlantica, una delle più grandi della terra. Viene praticamente divisa per metà. Nella zona sud est la dorsale affiora in superfice, spacca la crosta  terrestre e crea un paesaggio che toglie il fiato. A Thingvellir si può letteralmente stare con un piede in Europa e l’altro in America. Perché lì sotto la crosta terrestre  si è spaccata e ha creato una specie di avvallamento in superficie dove si può camminare. Proprio per queste placche tettoniche sottostanti, l’Islanda è una terra che si muove, non sta mai ferma. Addirittura il suo perimetro cambia costantemente, perché le copiose colate laviche quasi quotidiane formano dei nuovi lembi di terra. La lava, solidificando, genera superficie nuova. E l’Islanda cambia. Un viaggio in Islanda quindi è per chi ama vedere la natura nelle sue infinite trasformazioni e vuole sentirsi vivo al suo cospetto. Qui si possono vedere e toccare tutti gli elementi più antichi che esistono sulla Terra.

Un viaggio in Islanda parte dalla sua capitale Reykjavik, il primo luogo  ad essere stato colonizzato. Si tratta di una città a misura d’uomo che sorge in una baia protetta dalle montagne.  Quasi tutto qui è costruito con materiali biologici ed ecocompatibili. Il fabbisogno quotidiano dei suoi abitanti viene prodotto con energie rinnovabili. L’estensione della città si perde a vista d’occhio, non si è sviluppata infatti in altezza ma in lunghezze che occupano colline e fiordi.

Dopo aver trascorso qualche giorno nella capitale, con un noleggio auto o con un tour di gruppo si parte prendendo  la Ring 1, la strada a due corsie che circonda l’isola. Percorrendo questa strada ci si ferma per fare escursioni di hiking e trekking. E, ad un certo punto, la terra viene fuori. Fuma. Erutta. E ci si trova davanti ad un geyser: una colonna d’acqua e vapore alta anche 30 metri a 90 gradi centigradi. Uno dei geyser più famosi è lo Strokkur, che erutta ogni cinque o dieci minuti. E’ quindi praticamente sicuro riuscire a vederlo.

Restando nell’elemento acqua, un altro spettacolo dell’Islanda sono le sue cascate, come quella di Gullfoss. Nessuno si rende conto di quanto possano essere imponenti le cascate in quest’isola finche non ci si trova davanti a loro. Tutta l’anima dell’isola grida con la sua forza.

Proseguendo verso sud si raggiunge l’area di Vik e delle spiagge nere, dove la lava incontra l’oceano con tutta la sua forze. In questi luoghi ci sono infinite spiagge completamente nere circondate da faraglioni che si immergono nel mare. La spuma bianca e candida delle onde si scontra con i ciottoli neri della lava solidificata. Dalla spettacolarità di questi luoghi, molti registi hanno scelto di girare scene di film (si pensi ai film ‘Noah’ con Russell Crowe, a ‘Interstellar‘ uno dei miei preferiti, a ‘Oblivion’ con Tom Cruise, a ‘Batman Begins‘, al magico ‘Stardust‘, a ‘Thor 2’ fino alla serie ‘Il Trono di Spade‘). Girando dietro ai faraglioni si arriva alla cittadina (o meglio villaggio) di Vik, con la chiesa più fotografata dell’Islanda.

Proseguendo il viaggio si arriva in uno dei posti più belli al mondo: il Vatnajokull, il più grande ghiacciaio millenario di tutto l’emisfero boreale del nostro pianeta. Invade quasi tutto il sud est islandese. Il ghiaccio che si butta letteralmente nel mare forma spiagge di diamanti che si sciolgono nell’oceano. Si dice che proprio il ghiaccio sia l’elemento più vecchio affiorato in superficie. Staccandone un pezzetto, puoi toccare con le tue mani la cosa più antica di tutta la terra. Se poi la sera, quando torni in albergo, lo rompi a pezzettini e lo metti in un bicchiere, puoi bere un cocktail on the rocks millenario! La cosa più bella da fare a Vatnajokull è quella di imbarcarti su un mezzo anfibio e navigare nella laguna circostante tra iceberg e colonie di foche.

Spingendosi verso l’interno dell’isola si arriva a Landmannalaugar,  la zona delle terre colorate di rosso dal ferro e dallo zolfo. Risalendo poi verso est ci si trova davanti ad un altro tipo di paesaggio, dove le montagne cadono nel mare, le spiagge sono nere e ti sembra di essere approdato su un altro pianeta. Non a caso Jules Verne si è ispirato a questi paesaggi per scrivere ‘Viaggio al centro della Terra’.

Risalendo ancora si arriva nella zona dei fiordi, che ricordano un pò la Norvegia, anche se in modo più estremo.  Da Husavik puoi prendere una barca e andare alla ricerca delle balene che si riproducono ogni anno da giugno a settembre proprio in queste zone. Da qui si prosegue fino ad Akureyri, piccola cittadina colorata, con casette di legno e una cattedrale che domina tutto dall’alto. D’estate si anima di persone che vanno a fare il bagno nelle sue meravigliose calette protette.

A nord ovest dell’Islanda si raggiunge la parte meno conosciuta a livello turistico. E’ quell’area dell’isola che assume la forma di una manina. Questa mano tocca il circolo polare artico e regala passeggiate con panorami mozzafiato. E’ particolarmente famosa perché abitata dai puffin, o pulcinelle di mare, uno dei simboli dell’Islanda. Il periodo in cui si possono vedere di più va da giugno fino a metà luglio, periodo durante il quale questi tenerissimi animaletti, a metà tra pesci e uccelli, nidificano.

Proseguendo poi verso l’area di Myvatn ci si accorge di quanto l’Islanda sia una terra che fuma (non a caso Reykjavik in vichingo vuol dire proprio ‘baia che fuma’). Ci si ritrova in un paesaggio quasi lunare pieno di caldere che lasciano uscire in superfice la potenza del sottosuolo. Qui puoi sentire la connessione con la terra che ti sta dicendo ‘Eccomi! Sono qua! Mi senti che sono sotto di te?’ E tu lo senti che ti parla da sotto i piedi. Ti accorgi di quanto sia viva e potente. Di quanto tu sia piccolo rispetto a lei. E allora pensi a quanto sia meraviglioso esistere. Di quanto tu sia fortunato a poter essere vivo in un pianeta spettacolare.

Dopo aver parlato con la terra, puoi scegliere di andarci letteralmente dentro. E allora fai un’escursione in una Ice Cave. Nel ghiacciaio Langjokull, a nord est di Reykjavik, hanno scavato un tunnel nel ghiaccio che ti porta su un cingolato attraverso un cilindro di stratificazioni di ghiaccio blu nel cuore (non nel centro) della terra antica. Puoi provare un’emozione indescrivibile e probabilmente infotografabile, al cospetto di una delle migliori opere d’arte della natura. Uscendo dal tunnel si può poi prendere una motoslitta e scoprire cosa c’è fuori.

Per terminare questo fantastico viaggio puoi concederti qualche ora di totale relax alle Blue Lagoon, piscine con acqua a 37 gradi in cui fare il bagno, anche in pieno inverno, circondati dalla natura.

Ma l’Islanda non ha meraviglie soltanto legate alla natura. Il suo popolo possiede il dono della magia. In quest’isola tutto ne è pervaso. Si conservano le antiche tradizioni nordiche che credevano negli dei (si pensi a Odino e alla sua sposa Freyja, o a Thor). Qui c’è un mondo di semidei e piccole divinità nascoste, come elfi, fate, troll e gnomi che abitano all’interno di  rocce dipinte come casette. Se quindi, tu che mi stai leggendo, sei genitore di un bimbo sognatore come il mio….cosa aspetti a portarlo in un mondo fantastico?

Per concludere quest’articolo, ci tengo solo a dirti che in Islanda, di base, gli hotel sono davvero semplici. Diciamo che l’importante sarebbe avere il bagno in camera. Qui il lusso è difficile da trovare e il costo dei servizi non è sempre all’altezza di ciò che ci si può aspettare. Se sei particolarmente esigente, l’Islanda non è un viaggio che fa per te. Ma se sei disposto ad adattarti e a decidere di provare a vivere dei giorni in cui ciò che conta sarà quello che vedi e non l’hotel in cui dormi…potrai imbatterti in uno dei viaggi più indimenticabili della tua vita. Ma…non è che proprio tutti gli hotel siano così basici. Ci sono alcune strutture uniche e spettacolari, che possono far vivere esperienze davvero molto emozionanti. Ecco una mia selezione:

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Un ringraziamento speciale per la stesura di questo post va alla Product Manager Lara Chinotti del Tour Operator Il Diamante.

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michela@occhidigiraffa.com

 

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