Buddhas Revolution

Buddhas Revolution n.5 – ‘ATTEGGIAMENTO MINDFUL’

Il quinto incontro dei ‘2 mesi di Buddhas Revolution’ dedicato all’Atteggiamento Mindful.

Con l’inizio del secondo mese sono iniziate le ‘sorprese’! Le soprese sono altre meravigliose persone che entrano nei  Buddhas Revolution per portare, con le loro conoscenze e la loro professione, un supporto in più alla nostra rivoluzione.

Settimana scorsa era con noi Alessio Carciofi, esperto del Benessere Digitale, che ci ha introdotto come poter impostare una vita che utilizza il mondo digitale a proprio vantaggio, anzichè il contrario. Puoi vedere la diretta salvata nelle IGTV o puoi ascoltarla nel Podcast dei Buddhas Revolution.

Ma ora inizio a parlarti dell’argomento di questa settimana, l’Atteggiamento Mindful. 

ATTEGGIAMENTO MINDFUL

È importante sviluppare il giusto atteggiamento mentale nei confronti della nostra vita e del mondo che ci circonda.

Nella Mindfulness sono 7 gli aspetti principali che caratterizzano un corretto atteggiamento:

  1. NON GIUDIZIO

ovvero modificare l’abitudine di dare un certo significato e un determinato valore alle esperienze che incontri. Si ha spesso la tendenza di classificare le cose che accadono nella vita spesso senza fermarsi a osservarle da lontano. E quindi: si tende a giudicare chi fa diverso da noi, chi pensa in modo sbagliato, chi crede in qualcosa di differente da come siamo abituati.

Il giudizio si presenta anche e specialmente verso noi stessi. Molti hanno la tendenza a giudicarsi continuamente per qualcosa che hanno fatto o non fatto, detto o non detto. E’ importante imparare a riconoscere quando il giudizio si presenta nella tua mente e ad osservarlo.

Ricordando anche di non giudicare il giudizio, di non giudicare te stessa/o quando stai giudicando. Perché l’obiettivo è semplicemente di riconoscere il giudizio quando si presenta.

  1. PAZIENZA

sviluppare pazienza soprattutto nei tuoi confronti, accettando il fatto che la mente è naturalmente predisposta a seguire pensieri e proiezioni.

Sviluppare la capacità di sopportare i momenti difficili con calma e senza farti prendere dal panico. Ricercando una connessione con te stessa/o e con il tuo essere. Ricordando che l’impazienza di solito nasce quando l’Ego si scontra con la realtà perché vuole che le cose siano diverse da come sono.

Per sviluppare pazienza in questo contesto è importante imparare a riconoscere l’impazienza di passare alla velocità della luce da un’esperienza ad un’altra che avverrà tra poco.

  1. MENTE DEL PRINCIPIANTE

guardare le esperienze che ti si presentano davanti come se fossi un bambino, come se fosse la prima volta che le vedi.

Coltivare la capacità di vedere le cose con una freschezza sempre nuova, cercando di allontanare la naturale tendenza a giudicarle e classificarle. Proprio come quando eri bambina/o e per la prima volta guardavi un fiore.

  1. FIDUCIA

ovvero credere in te stessa/o, nel tuo infinito potenziale.

Imparare a fidarti dei tuoi sentimenti e di te stessa/o. Ricordandoti che non hai bisogno di qualcun altro che ti dica chi sei, come ti senti o di cosa hai bisogno.

  1. MANCANZA DI OBIETTIVI

questo è un aspetto davvero fondamentale e difficile al tempo stesso. Di solito quando si inizia a meditare o a praticare la consapevolezza ci si aspetta di raggiungere un traguardo o di cambiare. Come quando ti iscrivi in palestra e ti aspetti di vedere il corpo più muscoloso.

Si tende a creare degli obiettivi perché l’Ego vuole di più di quello che ha e vuole sbarazzarsi di quello che non gli piace. Ed è in grado anche di decidere che devi cambiare, che non vai bene così come sei.

Quando noti che questo accade dentro di te: osserva questo fenomeno. Semplicemente nota che è presente questo aspetto in te.

Ricordando che il paradosso della meditazione è che il modo migliore per raggiungere un obiettivo è lasciar andare il tentativo di raggiungerlo e di cambiare te stessa/o.

  1. ACCETTAZIONE

ovvero accogliere il presente esattamente com’è. Accettare le cose come sono piuttosto che come hai pensato che dovrebbero essere.

Accettare non vuole dire farti andare bene un’ingiustizia o avere un atteggiamento remissivo nei confronti della vita. Al contrario, vuole dire accettare la realtà per come si presenta senza caricarla di emozioni, giudizi dettati dall’ego e dalle tue paure.

  1. LASCIAR ANDARE

lasciare che le cose siano semplicemente come sono.

Tendenzialmente ci si aggrappa al modo in cui si vuole che le cose siano. Ci si mette i paraocchi e si vede solo con il filtro del proprio modo di pensare. Sviluppa la capacità di lasciar andare questa visione, di lasciarti fluire in quello che accade senza combatterlo e lasciando andare il tua attaccamento a cose e idee (chiaramente non di fronte a un abuso o ad una pesante ingiustizia). 

MEDITAZIONE DELLA SETTIMANA

MEDITAZIONE DELLE FOGLIE

Si tratta di una meditazione che allena ad osservare i pensieri, ti aiuta ad accoglierli e a lasciarli andare. Puoi praticare questa meditazione, se vuoi, in ogni momento della tua giornata. Quando senti che i pensieri nella tua mente diventano pesanti…appoggiali delicatamente su una foglia, e lasciali andare alla corrente.

ASCOLTA QUI LA MEDITAZIONE DELLE FOGLIE: 

Ascolta “Meditazione delle Foglie” su Spreaker.

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ESERCIZIO DELLA SETTIMANA

Piacere di conoscerti Giudice Interiore

L’esercizio che ti propongo questa settimana è un esercizio di osservazione.

Dentro di noi esiste un giudice che spesso e volentieri giudica le nostre azioni (commesse e non commesse), le nostre parole e i nostri pensieri. A volte è utile, perché aiuta a migliorarci, ma spesso è dannoso e rischia di diventare un nostro nemico. Perché quando ci giudichiamo troppo e allontaniamo l’auto-compassione, ci creiamo grande sofferenza.

Quello che ti chiedo non è di sbarazzarti del giudice interiore che vive dentro di te o di lottare contro di lui. Quello che ti chiedo è semplicemente di osservarti quando si attiva. Portare alla consapevolezza un nostro atteggiamento è la via della rivoluzione della mente. 

Ecco come funziona:

presta attenzione a quando sorge in te un giudizio mentale, specialmente verso te stessa/o.

Semplicemente osserva cosa avviene dentro di te.

Come ti senti? Quali pensieri ci sono? Sei rilassata/o o tesa/o? 

Riesci a vedere quali emozioni sono nate dentro di te? 

Allenati più che puoi ad osservare quando si attiva il giudice interiore dentro di te. 

RICAPITOLANDO: I COMPITI DI QUESTA SETTIMANA

  1. pratica almeno una volta la Meditazione delle Foglie
  2. pratica ogni giorno la breve Meditazione dell’Esercizio dello Spazio di Respiro
  3. trova lo spazio ogni giorno per fare l’esercizio ‘Piacere di Conoscerti Giudice Interiore
  4. scrivi sul tuo diario almeno 3 parole che rappresentano le tue sensazioni ed emozioni della giornata.

CONTINUA CON LA SESTA SETTIMANA:

 

 

Ti ricordo che io sarò sempre qui, se avrai voglia di raccontarmi come va o se avrai dei dubbi.

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