Oriente, Viaggi

THAILANDIA: il Nord e il Triangolo d’Oro

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La seconda puntata.
Un articolo scritto grazie all’AperiTravel in Thailandia curato da Annalisa Boracchi (Manager di Prodotto Estremo Oriente di Hotelplan Italia).

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Mercato Galleggiante

L’ultimo giorno prima di lasciare Bangkok, o anche il giorno prima, non si può perdere un’escursione emozionante poco distante dalla città…un’escursione che permetterà di sentire più in profondità lo spirito della città e delle sue antiche tradizioni. Non si potrà perdere l’escursione al mercato galleggiante. Un pullman che partirà molto presto al mattino per arrivare al mercato quando il sole non sarà ancora alto nel cielo. Una tipica imbarcazione locale detta long tail che attraversa i piccoli canali lungo il mercato della frutta, della verdura e dei fiori. In questi canali si può osservare la vita dei veri thailandesi, non quelli incontrati sullo sky train o in albergo, ma quelli che ancora vivono la città come era anni fa prima della globalizzazione di massa. Un’esplosione di colori e di sapori, frutta già sbucciata preparata con amore e servita con le posate pronta per essere mangiata. E quì, se si è promesso il souvenir agli amici, con pochissimi euro si possono acquistare oggetti ricordo unici e speciali.

Ayutthaya-Tailandia

Ayutthaya

Poco distante dalla capitale si trova un’altra tappa da fare assolutamente in un viaggio in Thalandia: si trova Ayutthaya, una delle antiche capitali. Questa la si potrà visitare o come escursione da Bangkok, magari andandoci in pullman e rientrando in navigazione via fiume su una barca speciale, oppure come prima tappa di un tour che partendo da Bangkok risale verso il nord del Paese. Stupa, templi e un’infinita serie di Budda vestiti di stoffe gialle saranno le immagini di quest’escursione. Quasi verso l’uscita si incontra qualcosa di davvero speciale: una statua del Budda che è stata completamente distrutta e la testa è stata letteralmente mangiata dalle radici di un albero secolare.

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Statua del Budda ad Ayutthaya

Il sorriso e il buonumore di questo Paese si manifestano tramite danze, festival, feste e incontri durante l’anno. E allora un’altra cosa interessante da vivere in Thailandia potrebbe essere quella di visitarla durante una delle due feste nazionali più importanti: la festa del Songkran e la festa del Krathong. La prima avviene verso la metà di aprile, riguarda principalmente Bangkok e il nord del Paese, segna la fine della stagione secca e l’inizio di quella invernale, quando si raggiungono 40 gradi centigradi di temperatura e altissime sono le percentuali di umidità…allora non si vede l’ora che cominci a piovere per riprendere a respirare aria fresca. In attesa di questa pioggia nasce il Festival del Songkran, un periodo in cui gli abitanti delle città iniziano a tirarsi grandi secchiate d’acqua e i ricordi dei nostri gavettoni non hanno nulla a che vedere. La città si carica di pistole e bazooka ad acqua e tutti si bagnano felici e contenti. Vedere da fuori questo spettacolo è molto bello e divertente,  forse viverlo nel mezzo potrebbe essere meno piacevole. Ma molto più suggestiva e romantica è la seconda festa: il Festival del Krathong che si celebra a novembre. Si tratta della famosa e ormai copiata nel mondo festa delle lanterne. Si preparano centinaia di lanterne con una candela all’interno che rappresenta un desiderio da esprimere e tutte insieme si lanciano nel cielo stellato creando un’immagine indimenticabile.

krathong

Festival del Krathong

Un classico tour della Thailandia a questo punto prevede la risalita al nord del Paese verso il famoso Triangolo d’Oro con le due città di Chiang Mai e Chiang Rai. E allora, se il tempo a disposizione non sarà tanto, si potrà prendere un aereo da Bangkok su Chiang Mai. Appena atterrati e usciti dall’aeroporto ci si renderà conto di quanto sia diverso questo territorio da quelli visti finora e da quello che era l’immaginario comune. Un territorio montagnoso e collinare molto più fresco e molto più verde. Chiang Mai si trova in una piana distesa nella Thailandia più vera, quella contadina. E allora quì si farà la tradizionale cena khantoke a base di cibi locali dal sapore particolare da assaggiare. A Chiang Mai una visita speciale sarà quella al tempio Wat Doi Suthep. Un tempio che si trova in cima a una collina con mille gradini da salire per arrivarci (ma si può fare anche in ascensore) e una volta arrivati ci si ritrova davanti a un tempio dorato in cui il misticismo regna sovrano e verrà voglia ad ogni visitatore di ricongiungersi con la propria natura spirituale e religiosa. Altra cosa da non perdere a Chiang Mai sarà quella di distaccarsi alla sera dal gruppo per perdersi tra le vie cittadine illuminate da bancarelle colorate in cui fare shopping e cenare in ristoranti vegetariani thailandesi all’aperto. Fuori dalla città si potrà scoprire il centro di addestramento degli elefanti. Gli elefanti sono quì considerati come animali da lavoro, come noi potevamo utilizzare i cavalli. Ma sono anche animali molto intelligenti, e quì si potrà scoprire un elefante che su un foglio bianco disegna il suo profilo come se a farlo fosse un pittore. Per finire quest’escursione una passeggiata sul dorso di un’elefante all’interno della vegetazione circostante sarà un ricordo meraviglioso.

cena kanthoke

Cena Kanthoke

Da Chiang Mai parte il punto iniziale per perlustrare il territorio interno e lo si può fare navigando sul corso di fiumi, fiumi che costeggiano villaggi locali abitati da minoranze etniche come le donne giraffa. E da quì parte la strada per raggiungere il famoso Triangolo d’Oro, emozionante punto di incontro tra tre Paesi: Birmania, Thailandia e Laos. Le popolazioni di montagna che vivono in questa zona non hanno ideologicamente il senso del confine geologico come possiamo avere noi, stabiliscono le loro differenze in base alla tribù di appartenenza e così si suddividono nel territorio. Una volta che si arriva al Triangolo d’Oro si incontra un piazzale da cui si vedono i confini dei Paesi e il fiume che passa nel mezzo di questa immagine-cartolina che resterà per sempre nel cuore.

triangolo

Triangolo d’Oro

Una volta raggiunto il Triangolo d’Oro e scoperte le città di Chiang Mai e Chiang Rai, un’ultima visita da fare sarà quella al Tempio Bianco. Un tempio inaugurato nel 2000 ancora in corso di costruzione, creato e realizzato da un visionario architetto thailandese. Un tempio completamente costruito con stucco bianco e infiniti specchi che riflettono la luce del sole rendendolo diverso ad ogni ora del giorno. All’interno di questo tempio le pareti sono affrescate da ragazzi provenienti da un centro di recupero per tossicodipendenti e ritraggono strane e particolari immagini…si tratta di Superman, Michael Jackson, Spiderman, orologi di Cartier,…questo per ricordarci che la Thailandia è molto più di quanto ci si possa immaginare…la Thailandia è un luogo da vedere, scoprire e assaporare almeno una volta nella vita.

tempio bianco

Tempio Bianco

PRIMA PUNTATA: Introduzione e Bangkok  –  TERZA PUNTATA: il mare e le spiagge

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3 Comments

  • Reply THAILANDIA: il mare e le spiagge | Occhi di Giraffa 10 febbraio 2015 at 13:59

    […] PRIMA PUNTATA: Introduzione e Bangkok – SECONDA PUNTATA: il Nord e il Triangolo d’Oro […]

  • Reply THAILANDIA: il viaggio di un AperiTravel | Occhi di Giraffa 21 febbraio 2015 at 10:18

    […] SECONDA PUNTATA […]

  • Reply THAILANDIA: introduzione e Bangkok | Occhi di Giraffa 21 febbraio 2015 at 10:20

    […] SECONDA PUNTATA […]

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