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Emirati Arabi, Viaggi

OMAN: seconda puntata

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La seconda puntata
Un articolo scritto grazie all’AperiTravel in Oman curato da Paola Cerri (Ufficio del Turismo del Sultanato dell’Oman)
e Maurizio Vergani (Manager di Prodotto Emirati di Hotelplan Italia). 

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Nakhal Fort

Abbandonando la costa dell’Oman e spostandosi verso l’interno il primo luogo in cui si approda è Nakhal, uno dei forti più importanti del Paese. Nakhal è una vera e propria fortezza a circa centoventi chilometri dalla capitale Muscat. La sua particolarità è che è letteralmente circondato dalle verdi piantagioni di palme da dattero. Uno scatto dall’alto di questo forte potrà rappresentare una foto ricordo memorabile. Da quì raggiungere Nizwa è un’attimo. Nizwa, antica capitale del Sultanato, è una delle più famose città fortificate dell’Oman e una delle più fotografate che risale al periodo della colonizzazione portoghese del lontano cinquecento. Dalle sue torri si può ammirare un panorama incredibile, visitarle vuol dire ritrovarsi nel bel mezzo di un’oasi desertica racchiusa tra montagne e palmeti e osservare dall’alto l’antica cittadina in cui ancora si svolge il mercato del bestiame. Capitando a Nizwa proprio di giovedì è infatti possibile partecipare a questo mercato (famoso anche per i suoi preziosi argenti e per l’antiquariato) e conoscere qualche beduino del deserto che fa tappa quì come appuntamento fisso.

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Caraibi, Viaggi

BAHAMAS

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 Oltre settecento isole paradisiache di cui solo la minima parte abitata.
Casinò e negozi duty free in contrapposizione a
spiagge deserte e tesori di pirati ancora da scoprire.

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Arcipelago di Bahamas

Una splendida coppia di clienti innamorati mi ha chiesto di organizzare un bel viaggio a cavallo di una fiera a Las Vegas di gennaio, a cavallo con Capodanno. Miami…la destinazione prescelta per l’attesa del nuovo anno, Key West…per vederla e dire “wow, ne è valsa lama pena!”, e poi? Poi dove trascorrere altri giorni di relax prima di rientrare? Dove poter trovare un bel mare a poche ore di volo da Miami che gli permettesse di staccare la spina dal muro della routine quotidiana e vivere giorni di relax? La risposta loro la sapevano già in realtà….perchè volevano andare alle Isole Bahamas. Questo mi ha permesso di approfondirle, e di scoprire che Bahamas in realtà sono lontane dai luoghi comuni, lontane dai classici stereotipi americani, lontane dal turismo di massa (sì confermo, molte di loro non sono nemmeno abitate!), lontane da quei preconcetti che ci fanno immaginare Bahamas come un posto in cui vanno a svernare i “viva McDonalds” americani….Bahamas sono molto di più, e con questo articolo mi auguro di trasmettervi quello che un soggiorno a Bahamas può regalare.

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Eleuthera

Oltre settecento isolotti di sabbia bianca e vegetazione rigogliosa  sparsi in un mare color turchese vanno a creare un arcipelago da sogno per ogni tipo di viaggiatore. Sull’isola principale di New Providence si trova Nassau, la capitale: casinò, grandi hotel, negozi di lusso, locali e ristoranti alla moda regalano ai viaggiatori momenti di svago e divertimento. Ma sulle altre isole la natura incontaminata diventa la protagonista principale e le attività che vi si svolgono sono rivolte esclusivamente alla sua scoperta. Quindi isole come Nassau (o New Providence) e Grand Bahama regalano shopping sfrenato e bella vita, mentre le altre Out Island (Eleuthera, Exuma, Abaco, Harbour Island,…) regalano paradisi tropicali con sterminate spiagge bianchissime, mare turchese e tesori di pirati ancora da scoprire. Sì, Bahamas è davvero una vacanza per ogni tipo di viaggiatore ma soprattutto, permette ad ogni viaggiatore di vivere tutti i suoi lati emotivi!

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Ma parliamo ora nello specifico delle singole isole più importanti, e diamo un aggettivo Giraffa a ognuna di esse…

Nassau: vivace. La città principale, la capitale. Fondata nel Seicento dagli inglesi, molto presto diventò rifugio e casa di pirati e corsari neri. La sua cittadina è davvero vivace e nasconde tra le sue vie, come la bella Bay Street, un centro storico caratteristico da visitare. E poi negozi (duty free….), ristoranti, locali, discoteche, …. Nassau ad ogni modo ha anche una bellissima spiaggia su cui rilassarsi: la Cable Beach, a pochi chilometri dalla capitale. Questa spiaggia è ricca di resort internazionali, casinò e vita notturna.

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Nassau

Paradise Island: commerciale. Piccola isoletta collegata da due ponti. Spiagge bianche. Famosi resort vi prendono casa e uno di questi l’Atlantis Waterscape, il più grande acquario all’aperto del mondo. Quì si potranno fare incontri ravvicinati del terzo tipo con….i delfini, al Dolphin Encounters e al Blue Lagoon Island per toccarli con le dita. Trascorrere delle giornate in quest’isola vuol dire non volersi far mancare nulla…e optare per alti standard qualitativi di hotel e una vita all’insegna del lusso.

Grand Bahama: attiva. Un’isola che regala un cocktail perfetto fatto di resort internazionali, negozi e locali…con piccoli villaggi di pescatori, luoghi incontaminati e bellissime spiagge. Un luogo ideale per gli appassionati di sport acquatici e non: crociere alla scoperta del mare, immersioni e snorkeling, nuotate con i delfini. Ci sono inoltre tre parchi naturali dove poter scoprire da vicino la strepitosa fauna e la lussureggiante flora delle Bahamas. Da quì si possono poi noleggiare biciclette a motore per andare ad addentrarsi nei meandri di questa splendida isola scoprendo parchi naturali di mangrovie, grotte nascoste e spiagge meravigliose. Un’altra escursione possibile…?…a cavallo sulla spiaggia!

Eleuthera: romantica. Appartenente all’arcipelago delle Family Island di Bahamas, Eleuthera è una lunga e stretta striscia di terra. Bagnate dal mare interminabili spiagge di sabbia finissima si perdono nelle colline dell’entroterra creando panorami mozzafiato. Infinite calette isolate in cui trascorrere pomeriggi in solitaria, ameni villaggi dove perdersi a parlare con un pescatore, piccoli boutique hotel sulla spiaggia che renderanno indimenticabile il soggiorno (obbligato) su questa strepitosa isola che merita a pieno titolo l’aggettivo di romantica per eccellenza! Tra le sue spiagge più belle è famosa la Lighthouse Beach dove riposano le rovine di una vecchia chiesa anglicana. Da Eleuthera poi si può raggiungere facilmente Harbour Island, un isoletta tranquilla e isolata in cui effettuare bellissime immersioni, snorkeling, pesca d’altura, o solo del caro e amato relax…sulle spiagge tra le più belle del mondo: le spiagge di colore rosa.

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Harbour Island

Isole Exuma: avventuriere. Anch’ esse appartenenti all’arcipelago delle Family Island, sono “sorelle” collegate  da un ponte. Great & Little Exuma sono tra le più verdi isole di Bahamas, il mare è spesso calmo e rappresentano un vero e proprio paradiso vivente per gli amanti della barca a vela. Ma le sorelle Exuma non saranno un sogno realizzato solo per i velisti, lo saranno anche per i pescatori e per i sub…che quì potranno vedersela con squali, marlin giganti e fondali straordinari nella riserva marina di Exuma Cay Land & Sea Park.

Andros: incomparabile. La più grande di Bahamas ma la più lontana dal turismo di massa. La più estesa in termini di dimensioni ma la meno sviluppata a livello di ricettività. Quì, il vero viaggiatore potrà riscoprire se stesso in una parte del nostro Pianeta Terra ancora semi vergine. Un’isola in cui perdersi per poi ritrovarsi, un’isola in cui riscoprire il rispetto perduto per Madre Natura, un’isola in cui le giornate scorrono senza orologio e si perdono nel tempo. Un soggiorno quì …. è un sogno per chiunque! Nelle acque che lambiscono Andros si trova la terza barriera corallina più grande del mondo. E proprio da quì, si può partire alla scoperta di uno degli spettacoli naturali più famosi di Bahamas: i Blue Holes, veri e propri buchi nel mare formati da grotte sottomarine che regalano le più sensazionali ed indimenticabili attività di diving.

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Blue Hole

Bimini: poetica. Ernest Hemingway trovò l’ispirazione e scrisse uno dei suoi migliori libri: “Isole nella Corrente”. Hemingway non fu il solo ad accorgersi delle potenzialità nascoste in quest’isola, chiunque vi ci si rechi scoprirà che nulla può essere paragonato alle bellezze di un mare azzurro, di una spiaggia bianca sconfinata, di una natura che di per sé è poesia. Bimini è ideale per chi vuole vivere questa natura con una maschera e un boccaglio oppure a bordo di un kaiak a girovagare tra foreste di mangrovie.

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Bimini

Abaco: emozionante. da visitare solo per andare a scoprire le emozioni che regala una delle spiagge giudicate dalla rivista Caribbean Travel & Life tra le più belle del mondo. Ma non è famosa solo per le spiagge, è famosa anche perché ad Abaco c’è un faro che guarda e illumina il mare. Un faro su cui si può salire e ammirare lo straordinario spettacolo delle isole Bahamas.

Queste descritte sono solo una piccolissima parte delle numerosissime isole di Bahamas. I miei clienti hanno scelto di scoprire la magia di questo luogo optando per un cocktail chiamato “Incomparabile romanticismo vivace“….cos’hanno scelto? Nassau, Eleuthera e Andros! Al loro ritorno….so che i loro cuori saranno pieni di ricordi indelebili e il loro viaggio sarà stata un’esperienza unica e indimenticabile!

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Perché un viaggio è un sogno
che visto con gli occhi di una Giraffa diventa speciale.

michela@occhidigiraffa.com

Stati Uniti, Viaggi

New York

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Always LoVe

Di nuovo l’amico Ferruccio Simonazzi condivide con la Giraffa i suoi racconti di viaggio. Questa volta ci parla di New York…città che guarda dall’alto permettendoci di sognare con lui. 

Destination. New York
Date. 23/04/2014
Members.
F.L.

Experience NY
Se davvero avete voglia di sentire la storia della mia settimana a NY,  magari vorrete sapere tutto di quello che ho visto. D’altronde non ho nessuna voglia di raccontare di ogni attimo e Vi racconterò soltanto di alcune delle cose da matti che ho vissuto in quei fantastici giorni.   Ma prima di tutto voglio dirvi questo,   proprio mi piaceva tantissimo scendere lungo la Broadway fino a Time Square, l’avrò fatto 100 volte e ogni volta restavo sorpreso di fronte a ciò che sapevo che avrei trovato.   E proprio che il mio hotel era sulla 55° proprio all’angolo con la Broadway,  e da li era un attimo raggiungere a piedi Columbus Circle e quindi costeggiare sorridendo Central Park, e anche la 5 Av.  non era lontana, mentre per la Lexington e la Madison la camminata era un po più lunga.

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Detail of NY

Invece da Time Square bastano davvero 4 passi per arrivare a Bryant park un po nascosto dalla biblioteca   nazionale ma  un  vero incanto e da li, piu o meno vicino ad un chiosco che vende insalate si possono vedere sia l’Empire State Building che il Chrisler Building. Ma non pensiate che abbia mangiato solo insalate o cose del genere perché vi sbagliereste di grosso e di questo vi parlerò in altra occasione. Ma torniamo a quello che davvero è importante,  per andare nelle altre zone di Manhattan meglio prendere la Subway. Chinatown, Little italy e Soho sono praticamente attaccati divisi (o uniti) da una strada.

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Ny

E in ogni altra città sarebbe un problema qui invece ha il suo bel fascino. Dal Greenwich Village a Chelsea anche se non sono vicinissimi ci si va a piedi,  sei hai 5 minuti ti fermi in un caffè e ne avevo proprio voglia ma per una ragione che non devo certamente scrivere qui non l’ho fatto e sono arrivato proprio all’inizio della HighLine giusto per ora di pranzo cosi  mi sono gustato la mia insalata nizzarda appena comprata li sotto al Chelsea Market, ma non fissatevi con l’idea che io viva di insalata.

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Broadway

Battery Park è ancora più  lontano ma da li parte il ferry per Staten Island ma soprattutto li nel Financial District c’è Wall Street e la Freedom  Tower.  Ma la cosa che proprio non ti puoi perdere è il 9/11 Memorial che davvero ti lascia senza fiato. A me il fatto che ci sono arrivato mentre pioveva mi è sembrata una bella cosa e forse li dovrebbe piovere sempre.

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Empire State Building

E poi invece il sole l’ho trovato sulla cima del Rockfeller Center e pensavo che quel momento lo sognavo da quando ero bambino e mi immaginavo Spiderman volteggiare sopra queste strade. Già. …strade… Non ricordo se ve l’ho già detto e non per vantarmi ma dal mio hotel sulla 55° st. potevo raggiungere facilmente ogni angolo della città perché era proprio camminando lungo quelle strade con quei nomi così famigliari che per qualche giorno mi sono sentito “a part of it”.  Ma se decidete di andarci o di tornarci non pensate a quello che ho scritto e se volete davvero un mio consiglio non dite niente a nessuno perché proprio agli altri potrebbe non interessare. Ed ecco tutto quello che ero disposto a raccontavi di questa prima settimana a New York.

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Not to forget…

Ferro, Aprile 2014

(Libera intetpret. in stile Il giovane Holden)

Oriente, Viaggi

BANGKOK

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Una città che non ti aspetti, che ti lascia senza fiato.
Una metropoli mistica e all’avanguardia, al di sopra di ogni aspettativa.

Il turismo in Thailandia sta crescendo ogni anno di più, il suo governo sta investendo per farla conoscere a livello mondiale e sono sempre più i clienti che entrano in agenzia chiedendomi di volerla scoprire. Qualunque parte della Thailandia si voglia visitare, che sia per il mare o per le sue meraviglie storiche, sicuramente tutti passeranno prima da Bangkok. Pensando a questa metropoli si pensa al caos, agli acri odori, alla confusione,…ma quando poi si arriva a Bangkok ci si stupisce e si ritorna a casa con un’immagine completamente diversa rispetto a quella iniziale. Bangkok è una città che non ti aspetti e che ti lascia senza fiato, una città che unisce il mistico all’ avanguardia e che si scopre al di sopra di ogni aspettativa.

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Mercato galleggiante

Chi partirà per Bangkok, si ritroverà catapultato in una nuova realtà prima sconosciuta. Prenderà un volo Thai diretto sull’aeroporto della città, e già da lì si accorgerà di quanto il mondo possa essere pazzesco. Il taxi che lo accompagnerà in hotel attraverserà strade incoerenti che lo faranno sentire spaesato. Una volta in hotel, non potrà resistere alla tentazione di uscire in strada per gridare al mondo che lui si trova lì, nella città più pazzesca che abbia mai visto.

Buddha sdraiato

Quando dovrà scegliere in che albergo rilassarsi la sera durante il suo soggiorno, si ritroverà un ventaglio di opzioni una più bella dell’altra. Se sarà romantico, opterà per un hotel lungo il fiume che taglia in due la città, allora andrà allo Sheraton Royal Orchid e dalla sua stanza vedrà Bangkok dall’alto bagnata dalle acque che la attraversano. Dall’hotel in pochi minuti potrà raggiungere ogni angolo della città. Non in taxi, ma a bordo di uno Sky Train: una metropolitana all’avanguardia sopraelevata. A Bangkok non c’è un centro vero e proprio, sono tante le zone da scoprire. E quindi la buona posizione di un hotel si basa sulla sua vicinanza ad una fermata dello Skytrain.

Immagine dallo Skytrain

Se invece vorrà sperimentare un hotel diverso dai soliti standard, più eccentrico e direi quasi stupefacente, allorea preferirà il Sofitel So e da lì ammirerà una magnificia vista sull’unico parco gigante di Bangkok: il parco Lumpini.

Parco Lumpini

La sera sceglierà a caso uno dei tanti ristoranti di cucina Thai che brulicano nelle strade. Passeggerà per le vie della città e a bordo di un tuk tuk approderà a Patpong. Quì si ritroverà in zona estremamente turistica e un pò degradante. Una via tappezzata da bancarelle di falsi e souvenir, e strani locali dove si “gioca” a ping pong. Un luogo caratteristico, particolare, che potrà piacere oppure no…ma una passeggiata quì sarà d’obbligo!

Tuk Tuk Patpong

Un’altra sera prenoterà un tavolo in un ristorante alquanto particolare: il Sirocco. Un roof top di un palazzo alto 65 piani che guarda Bangkok dal cielo. Un ritorante e bar dove sentirsi padroni del mondo. Una volta arrivato scenderà una scalinata che gli farà provare la sensazione di buttarsi giù verso le luci della città. Per aperitivo, sceglierà di assagiare un cocktail creato per ricordare la scena di un famoso film ambientato a Bangkok: Hangover (da noi: Una Notte da Leoni). Lo degusterà appoggiandosi ad un bancone rotondo che si lancia a picco sulla città.

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Sirocco, Bangkok

 

Le giornate a Bangkok saranno accompagnate da visite di templi, antichi palazzi, giganteschi Buddha d’oro sdraiati, cittadelle imperiali e residenze di imperatori che lo faranno sentire come un re del passato. Una giornata sarà dedicata alla scoperta di Ayuttaya e del suo misticismo. Quì passeggerà tra le rovine di un luogo un tempo maestoso dedicato alla spiritualità e alla religione. Navigherà sul fiume a bordo di una barca di legno e guardandosi intorno noterà quante contraddizioni distinguono Bangkok. Passerà attravero canali trasformati in mercati galleggianti, si ritroverà a China Town e comprerà un souvenir, incontrerà persone di ogni tipo con cui scambierà due chiacchiere e vedrà come tutti quì sono sorridenti e amici. Il Buddismo, che respirerà in ogni luogo ad ogni ora, gli regalerà emozioni che gli faranno rivedere il suo concetto della vita stessa.

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Emirati Arabi, Viaggi

DUBAI

Esagerata, emozionante, inconfondibile.
Una città in cui il futuro è già cominciato, dove scoprire qualcosa che non credevi potesse esistere, e invece c’è.
Una descrizione di Dubai vista con gli occhi della Giraffa, per non farsi mancare nulla.

Dubai è una destinazione molto particolare, perché è tanto amata quanto odiata. Molte persone dicono che sia l’ultimo posto del mondo in cui andrebbero a trascorrere una vacanza, per me invece è una di quelle ‘cose’ che prima o poi una volta nella vita devi vederle.  Quando pensi a Dubai immagini qualcosa di incredibile, sorprendente, pensi ad un’architettura avveniristica da mozzare il fiato. Perché Dubai è esagerata, vibrante, emozionante. E’ carica di una vita notturna unica che appartiene ad una nuova età dell’oro. Questa città è caratterizzata da settanta chilometri di costa artefatta piena di alberghi lussuosi, centro commerciali in cui addirittura scii, modernissimi souq all’avanguardia, arcipelaghi artificiali che modificano il litorale naturale creando punti di spiaggia corallina  (importata dalle Maldive).

Proprio ieri è entrato in agenzia un ragazzo sulla quarantina e mi ha detto di voler visitare per la prima volta Dubai insieme alla sua compagna. Mi ha detto di volerla vivere da sceicco, senza farsi mancare nulla, perché crede che questa città vada vissuta così. Che io possa essere d’accordo o meno, l’idea di organizzare un viaggio così mi ha subito emozionata! Quindi via, con la ricerca di quello che a mio parere possa rispondere alle sue esigenze.  Personalmente non amo i viaggi statici, se la richiesta è di vivere delle emozioni differenti, quindi il viaggio del mio cliente sarà suddiviso in varie tappe, per poterlo soddisfare in pieno. Le tappe saranno suddivise tra centro città, deserto e mare.

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La prima tappa, quella ‘cittadina’, sarà nella Dubai Downtown, all’Armani Hotel. Questo non è soltanto un hotel di design in stile assolutamente ricercato, firmato come lo dice il nome dal grande stilista, ma è situato all’interno della torre più alta del mondo, al Burj Khalifa. L’essere umano non ha mai realizzato nulla di più alto ed imponente come questo mega grattacielo che sovrasta Dubai, lascia sconcertati e senza parole. Dal marciapiede all’antenna si contano oltre ottocento metri di altezza con centosessantatre piani, di cui i primi otto sono ospitati dall’hotel Armani. Nulla di più perfetto si potrà vivere  al primo arrivo a Dubai. La sera del loro arrivo i miei clienti berranno una coppa di champagne sull’osservatorio dell’ultimo piano e resteranno senza fiato nel vedere la più sfavillante città del mondo ai loro piedi. Proveranno emozioni che senza viverle non si possono descrivere. La loro stanza porterà in ogni angolo la firma di Armani, e l’hotel farà provare loro una filosofia ‘lifestyle‘ unica ed inconfondibile, come un manager a propria disposizione che si assicura che siano soddisfatti.

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Seconda tappa: ora i miei clienti avranno bisogno di scollegare la mente e perdersi in colori ed emozioni naturali. Andranno quindi verso  qualcosa di insolito e inatteso, andranno nel deserto. Ma non parlo di un deserto qualunque, parlo di quel deserto dove hai un tuo ranger personale che te lo fa scoprire a bordo di una jeep, che all’alba ti porta a vedere i falchi librare nell’aria e ti fa bere un karkadé appena preparato da un beduino in una tenda. che ti fa volare sulle dune a tutta velocità e ti sembra che il mondo sia tuo. Parlo di visitare il deserto come veri e propri viaggiatori, alla scoperta di qualcosa dentro di noi che solo il rumore del silenzio e il cielo dorato di stelle possono farci scoprire.  Nello specifico, il mio cliente andrà a dormire a Al Maha, un resort in pieno deserto di sabbia all’interno di una riserva naturale, vicino ai Monti Hajar. La sua camera sarà una tenda isolata dalle altre con una piscina privata e una terrazza da dove la sera guarderà le stelle. Le sue giornate quì saranno trascorse in fuoristrada, a piedi nel deserto, a bordo di cammelli o cavalli.

Al Maha

Paulo Coelho diceva nel suo libro L’Alchimista: “Fin da bambina sognavo che il deserto mi avrebbe portato il più grande regalo della mia vita“. Quì, nel deserto Arabico, sono sicura che il mio cliente percepirà ciò che questa frase vuole dire, e riceverà in dono un grande regalo: il ricordo di giorni indimenticabili.

Ora il mio cliente sarà pronto per la sua terza tappa, quella in cui si rilasserà in spiaggia a provare quelli che sono i servizi introvabili altrove degli alberghi di Dubai. Capirà cosa vuol dire essere davvero viziati a trecentosessanta gradi. Capirà che non vorrà più tornare a casa, perché la sua vita da nababbo sarà troppo bella! Ho pensato di fargli provare l’emozione di uno dei miei hotel preferiti, il One & Only Royal Mirage. Preferito perché io amo l’eleganza e la raffinatezza, e questo albergo credo la rappresenti in pieno. La struttura si divide in tre parti, l’Arabian Court, con un’atmosfera da Mille e una Notte e un’architettura araba molto ricercata; il The Palace, con una cupola di oro zecchino; il Residence & Spa, il più esclusivo, affacciato su una bellissima spiaggia privata rivolta verso la famosa Palma di Jumeirah, costruito in stile moresco e immerso nel profondo benessere che si respira in ogni suo angolo, un vero e proprio santuario.

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Trascorse le giornate di benessere al Royal Mirage, il mio cliente vivrà l’ultima notte a Dubai nel suo hotel per eccellenza: il Burj Al Arab. Quì, proverà l’emozione di soggiornare in un hotel a sette stelle! La Vela è il vero e proprio simbolo di Dubai, tutti sappiamo come è fatta perchè sicuramente almeno una sua immagine nella vita l’abbiamo vista. La sua architettura esterna richiama quella di un dhow, la tipica imbarcazione locale che ancora oggi si continua a costruire. Il suo lusso estremo portato agli eccessi la rendono unica ed insostituibile, in onore della gloriosa tradizione araba di ospitalità. A prescindere dalla suite che sceglierà (la più piccola è di oltre centosessanta metri quadrati), potrà cenare sotto al mare oppure nel cielo, in un ambiente sospeso a duecento metri di altezza.

Burj al Arab, ristorante Al Muntaha

Burj al Arab, ristorante Al Mahara

L’ultimo giorno a Dubai potrà trascorrerlo giocando a tennis o a golf, scoprendo a piedi o noleggiando un auto l’isola artificiale della Vela e quelle limitrofe, facendo shopping delle migliori marche o visitare il Wild Wadi Park. Se preso dalla pigrizia potrà invece farsi coccolare sulla spiaggia privata ai piedi della Vela o godersi una camera da letto sensazionale. Ad ogni modo, l’ultimo giorno al Bruj Al Arab sarà indimenticabile.

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Africa, Viaggi

MARRAKECH

Marrakech

Un lungo week end tra colori accesi, spezie e cous cous; hammam, argento, cantastorie e incantatori di serpenti.

Magica e speziata, colorata e incasinata, sovraffollata, trafficata e sfrenata. Cosmopolita e internazionale. Questa è Marrakech! Capitale dei mercati, dei locali alla moda, dello shopping a prezzi che sembrano buoni ma che poi alla fine non lo sono. Marrakech è questo, e tanto altro. Regala momenti unici, fotografie da cornice d’argento acquistata proprio nel suo souk, sapori indescrivibili e odori acri che si stampano nella mente.

Les Jardin de la Kotoubia

Quando una persona varca la porta dell’agenzia e mi dice di volere vivere un’esperienza diversa, insolita e forte, i miei pensieri si dirigono tutti verso Marrakech! Città del Marocco, che fonde l’antichità con la modernità, che unisce sapori e odori che solo lì si possono sentire, che porta con sé i ricordi di un’ epoca passata e scorci di un futuro avvenieristico. Le mura, i giardini e i palazzi sontuosi dell’età d’oro della città imperiale, sono oggi la scenografia di una delle città più belle del Medio Oriente. Marrakech è soprattutto una città da guardare, la sua posizione superba, a ridosso dei Monti dell’Alto Atlante incappucciati di neve, rimane un ricordo indelebile per gran parte dei visitatori. E la famosa piazza cittadina, che offre quello che è forse il più grande spettacolo all’aperto del mondo che è il suo mercato: Djeema el Fna, fondata nel XI secolo circa. Piazza dove di notte giocolieri e cantastorie si contendono lo spazio con incantatori di serpenti, maghi e acrobati. Il soggiorno a Marrakech per i miei clienti vorrà dire aprire gli occhi a un modo diverso, unico nel suo genere. Vorrà dire trattare al prezzo più basso un oggetto d’argento nel mercato della piazza Djeema el Fna della Medina (la città vecchia racchiusa all’interno di mura secolari, il centro più caratteristico di Marrakech), mescolandosi nella sua folla; scatenarsi in uno shopping sfrenato nei negozi della parte nuova appena fuori le mura; rilassarsi con un rituale di benessere in una delle tante spa della città; degustare le tagine tradizionali o assaggiare le tapas di uno degli lounge bar di tendenza; darsi allo sci sull’Alto Atlante o riconciliarsi con la natura ai piedi delle montagne innevate dell’Atlante. Il soggiorno a Marrakech vorrà dire che i miei clienti si lasceranno attrarre in un mondo frenetico dal spore antico, il loro naso li guiderà verso le numerose file di bancarelle di cibo, dalle quali si innalzano fumi che riempiono l’aria di altrettanti aromi e spezie.

Prima di consegnare i biglietti aerei, il trasferimento in hotel e il voucher di soggiorno, darò ai miei clienti una lista di cose che non potranno assolutamente perdere! Tra queste ci sarà il famoso Caffè letterario Dar Cherifa, una delle più antiche case della Medina che è ora diventata un centro culturale unico nel suo genere; si siederanno a un tavolino con un the alla menta e ammireranno le mostre di pittura o scultura di giorno, e i concerti di sera. Se vorranno rilassarsi potranno andare al Beldy Country Club, un’isola verde di totale rilassamento a pochi minuti dalla città, un giardino dove staccare la mente e perdersi nei suoi campi pieni di rose e olivi centenari sotto gli occhi della spettacolare montagna dell’Atlante; potranno trascorrere qualche ora di benessere nella Spa del luogo con massaggi. Sempre per parlare di benessere, non potranno non dedicare un pomeriggio a un percorso di hammam, rituale praticato da secoli che regala serenità e risveglia tutti i sensi, provare per credere; la durata è di almeno due ore e si passa in aree sempre più calde e profumate da eucalipto, c’è chi ti lava i piedi con il sapone nero e chi passa un guanto di crine sulla tua pelle, chi ti depila con zucchero e miele e chi ti massaggia con olio di argan. Trascorrere momenti per rigenerare se stessi è qualcosa che Marrakech dovrà assolutamente regalare prima del ritorno a casa.

Les Jardin de la Kotoubia, Marrakech

Una volta organizzate le giornate, la cosa per me più difficile sarà proporre la soluzione di alloggio ideale per i miei clienti. Dovrò cercare di capire se sono persone che amano fondersi nella vita della città e che non si preoccupano di rumori e odori, allora in quel caso proporrò loro uno dei mille Riad presenti all’interno della Medina. Ma se lei sarà un po’ “schizzinosa” e con fatica ad addormentarsi se c’è troppo chiasso, se lui amerà gli standard e vorrà avere tutte le comodità proprio sotto la camera, allora le mie idee si sposteranno in uno dei tantissimi hotel a varie stelle che occupano la zona nuova della città. Nel primo caso, una soluzione favolosa è il Riad Nashira, nuovissimo e non lontano da Djeema el Fna con decori marocchini. In alternativa, scegliendo una soluzione più lussuosa, potrei proporre il Riad Enija situato proprio nella piazza, con un’agitazione che li stregherà con tutta l’infatuazione dalle mille e una notte, un riad antico quasi trecento anni. La Maison Arabe potrebbe essere un’altra soluzione, riad costruito attorno a quattro patio fioriti, con un’assoluta attenzione ai piccoli particolari, mescola ad arte il gusto marocchino con le nostre tradizioni europee.

Riad Nashira

Se invece dovessi avere di fronte persone del “secondo tipo” di viaggiatori, allora Les Jardin de la Koutoubia sarà la scelta numero uno, prestigioso hotel di charme costruito all’interno di un palazzo del XII secolo a pochi metri dalle principali attrazioni di Marrakech, i miei clienti si sentiranno come degli antichi pascià e vivranno momenti unici ed irripetibili. Il Palais Mehdi* è un’altra soluzione,situato nel pieno cuore della palmerie e curato con gusto impeccabile in tutte le sue parti. Insomma, scegliere la struttura appropriata sarà come scegliere tra un ventaglio di mille soluzioni possibili e la scelta definitiva si baserà su ciò che il cuore ci dirà. Sarà il cuore a indicare la struttura perfetta per loro, sarà colui che non sbaglia mai. Perché come Antoine de Saint-Exupéry, l’essenziale è invisibile agli occhi, non si vede bene che col cuore. E come un Piccolo Principe alla ricerca del suo pianeta, accompagnerò i miei clienti alla scelta della loro struttura, riad o hotel che sia.

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Europa, Viaggi

LONDRA

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Alla ricerca del binario 9 e 3/4, un viaggio raccontato da una mia cliente.

Una mia cliente storica ha visto il Blog e ha chiesto di poter contribuire descrivendo una delle sue destinazioni preferite…Londra. Come non dirle “Ma certo!!!” ?

Questo post descrive minuziosamente gli angoli più belli di questa superlativa capitale, vuole dare quanti più possibili consigli per girare la vera Londra e tornare a casa con uno shopping sfrenato e compulsivo…alla portata di tutti!

london_indicazioni Hyde park

Londra è sicuramente una meta obbligatoria, è difficile spiegare le sensazioni che i panorami di ispirano passeggiando per questa città…sembra quasi di essere una pedina su un enorme “Monopoli”. A differenza delle altre capitali europee Londra sembra che sia stata costruita senza un disegno o un piano regolatore, passeggiando si passa dall’opulenza occidentale agli artisti di strada e mendicanti, dagli inconfondibili banchieri stile Mary Poppins agli operai che magicamente fanno elevare grattacieli di specchi. Ma vediamo un po’ di descrivere meglio il mio viaggio, che ormai è diventato un appuntamento annuale. Londra è facilissima da raggiungere, dispone di 5 aeroporti, tutti ben collegati con la città, ma i più famosi restano Heathrow e Stansted. Quest’ultimo è forse il più conosciuto da noi italiani per il fatto che ci atterra Ryanair ed altre compagnie lowcost; ed è quello che ho scelto anch’io…perché spendere di più per un volo togliendosi del budget per le spese folli da fare la?? Partenza da Parma e via, in pochissimo si sente “welcome to the Stansted airport” e da qui si prende il comodissimo Stansted Express che in soli 45 minuti arriva alla famigerata Liverpool Station dove in effetti, per chi ha visto Herry Potter, sembra di essere in un luogo magico e viene voglia di trovare il binario 9 e ¾.

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La metropolitana è una fitta ragnatela che ti porta veramente ovunque e molto semplice da capire ed imparare ad utilizzare una volta muniti della Oyster Card (carta magnetica ricaricabile che ti permette di viaggiare su qualunque mezzo pubblico al minor prezzo anche in base al numero di corse che si fanno, ma non mi dilungo!).

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Personalmente io adoro “perdermi” per la città…quindi forza e coraggio, prendiamo la prima metropolitana e senza guardare dove si va ad un certo punto, quando più ci aggrada, scendiamo…pronti, ci vogliono un paio di minuti appena si giunge al livello della strada per capire muniti di mappa dove siamo (tranquilli, praticamente ad ogni angolo c’è una postazione con la mappa dettagliata con il “tu sei qui” ed una breve indicazione di cosa ti circonda e quindi cosa puoi vedere). È così che ho scoperto scorci che magari non avrei mai visto come per esempio la Burlington Arcade, un luogo magico, a pochi passi dalla caotica giovane e colorata Piccadilly Circus si contrappone il quartiere elegante e serio di Mayfair dove su Piccadilly Street troviamo questa lunga galleria reale dello shopping . Tra le vetrine possiamo andare in cerca le tracce del passaggio di Sherlock Holmes; le vetrine sono un qualcosa di indescrivibile sembra di essere quasi in un museo e forse anche perché conviene guardare e non toccare…Per questo mio giro mi ero prefissata una visita easy, quindi niente musei anche se meritano ma tante passeggiate! Mi sono scelta un bel albergo vicino alla fermata della metropolitana Paddington, a pochi passi si raggiunge Hyde Park; fa quasi impressione passare dal traffico delle grandi vie di scorrimento a questo polmone verde che sembra immenso. Tramite il parco puoi raggiungere diverse mete (compresa via dello shopping Oxford Street passando per Marble Arch), tra cui Buckingham Palace passando per Green Park seguendo la via indicata daglistemmi in memoria della Principessa Diana. Passeggiando incontri diverse panchine dove puoi dirigerti per far riposare i piedi ed è probabile che durante questa breve sosta tu venga avvicinato da un londinese doc che conosce ciò che ti circonda meglio di chiunque altro… un simpatico scoiattolo, uno dei tanti, che popola i parchi…quindi sii generoso e portati qualche nocciolina o biscotto della colazione per poterli avvicinare come ho fatto io J ma stai attento, potresti diventare un “San Francesco” come è capitato a mio fratello e ritrovarti circondato da scoiattoli ed oche che lasciano il laghetto per avere anche loro qualche briciola. Dopo aver visto il cambio della guardia ho deciso di proseguire per l’altro parco collegato, St. James Park per arrivare al big snake, il Tamigi, e vedere proprio davanti a voi il Big Ben in tutta la sua magnificenza.. se poi volete, invece che attraversare, scendete le scale alla vostra destra e se avete pazienza fate la fila per il London Eye e potrete vedere tutta Londra ai vostri piedi…io non avevo voglia di fare la fila per cui mi devo fidare dei racconti di chi c’è stato J quindi ho attraversato la strada per poter prendere la metro, jubilee line (linea grigia) da Westminster a Waterloo per prendere la linea nera (Northern) per andare nel famoso quartiere Candem Town dopo solo 8 fermate.

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Uscendo dalla fermata della metropolitana vediamo: a sud una London High Street, cioè una strada alla moda; verso nord invece si trovano mercati e attrazioni tipici dell’area. Ovviamente scelgo di andare verso la meta più folcloristica!! Camminando noto che il corrimano presso i ponti hanno dei solchi profondi, curiosa come una scimmietta chiedo info alla persona dall’aspetto più normale, chi c’è stato può dirvi che non è facile da trovare, e mi racconta che sono stati lasciati dalle corde da rimorchio con cui i cavalli tiravano i barconi fino agli anni ’50, e mi fa anche vedere che ci sono ancora rampe sott’acqua che servivano per aiutare i cavalli scappati e caduti nel canale a risalire. Guardando il canale vedo, ed a questo punto capisco il nome Candem Lock, una tradizionale doppia chiusa attivabile manualmente. Sempre lo stesso signore, continua a farmi da cicerone e mi racconta (per quanto ho potuto capire, il mio inglese non è ottimo) che Camden Lock Market è quello originale del 1973 ma che adesso è circondato da mercatini secondari, ma non meno affascinanti!( Buck Street Market, Stables Market, Camden Canal Market a un mercato coperto nella Electric Ballroom). Non ero preparata, ma qui si trova veramente di tutto!!…era ora di pranzo, o almeno è quello che il mio stomaco mi suggeriva così mi faccio guidare da sciee di aromi fino a quando su una piccola piazza nascosta bene non so, dove e dove il ferro battuto regna, non sapevo più se ero a Londra o dove… potevi trovare da mangiare di tutto potevi fare un salto in italia per una pizza, in Tailandia per un Pad Thai….oppure rimanere a londra e mangiare fish & chips. Ci sono moltissimi negozi, bar, ristoranti e caffè. Placato il brontolio dello stomaco ho ripreso a guardarmi in giro…è impressionante, i mercati vendono prodotti a prezzi accessibili di tutti i tipi, inclusa abbigliamento, libri, cibo, antiquariato e oggetti bizzarri; sono molto popolari tra i giovani, in particolare chi è in cerca di vestiti alternativi. È il posto ideale per cercare un regalo, per cercare qualcosa di originale da portare a casa come souvenir, per sbizzarrirsi con i vestiti e gli accessori più stravaganti, e poi ancora vintage, modernariato, incensi… insomma per un giorno ci si può pensare fuori dai nostri panni di tutti i giorni, immaginandosi ad indossare vestiti strabilianti, cappelli sui generis, liberi in una città libera, un po’ eccitati di poterci reinventare o comunque pensarci differenti. Se capitate dopo le 17.30 vi trovate nel mezzo dell’ Happy Hour. Tutte, ma proprio tutte le bancarelle vi offriranno vaschette ad 1£, compreso il venditore di donuts (4 ciambelle ad 1£). Assolutamente da vedere, soprattutto per le signorine è lo stand di Pink Lady, una signora settantenne completamente vestita di rosa che vende articoli solo di questo colore.

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 Grazie Giulia per le tue parole e per le immagini di questo post.