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Africa, Hotel

LITTLE MOMBO

LEGEDEMA

Leopardo Legadema

Un piccolissimo campo tendato composto da sole tre tende
nel cuore del Delta dell’Okawango
adagiato su un’isoletta che prende il nome di Paese delle Meraviglie Selvatiche.

Se non ci siete ancora stati sicuramente avrete sognato ogni tanto un viaggio in Botswana: la terra dei safari dove gli animali vivono in totale libertà senza recinzioni, un luogo del nostro pianeta in cui la natura animale prevale sull’uomo e gli permette di poterla ammirare nella sua più grande potenza. Continue Reading

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TANZANIA

Grazie alla Giraffa incontro persone speciali. Persone che ti capita di incontrare nella vita o per caso…o perché si condivide un sogno comune: l’arte di viaggiare! Così ho incontrato Andrea…un uomo che laureato in Biologia ha iniziato a lavorare come Manager per alcune delle società più importanti che conosciamo. E poi un giorno capisce che in quel suo lavoro manca qualcosa: l’umanità e il rispetto. Così molla tutto. Fa un corso per diventare guida. Come primo impiego va in Namibia. E si innamora. Non di una donna, no…lui si innamora dell’Africa. Quell’Africa che adesso è la sua casa. In questo articolo ci parla di uno dei suoi viaggi…un viaggio in Tanzania! Terra di emozioni, terra di natura intatta, terra di magia, terra di libertà. E ci racconta…quello che può essere un viaggio se fatto accompagnati da lui.

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Andrea Pompele

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Africa, Hotel

KAGGA KAMMA

Kagga Kamma Nature Reserve, South Africa

“Permetti allo spirito di questo magico luogo di colmare la tua anima”

Ti è mai capitato di dormire in una stanza dove il tetto sono milioni di stelle? Ti è mai capitato di addormentarti all’aria aperta ascoltando i rumori della notte e di svegliarti grazie alle prime luci dell’alba che accarezzano il tuo viso senza filtrare da una finestra? E ti è mai caitato di fare tutto questo in grande stile con i comfort di un resort di lusso? Se non ti è mai successo…è perché non sei ancora stato a Kagga Kamma.

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Outcrap Open Air Room

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Africa, Viaggi

KENYA

Insolito Kenya

Un Kenya che non ti aspetti,
un Kenya autentico lontano dai luoghi comuni,

un Kenya tutto da scoprire.
Perché i luoghi non sempre sono come ce li aspettavamo.

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Safari in bicicletta

Un viaggio che parte con un volo su Nairobi e si addentra nei meandri più sconosciuti di una delle terre più belle del mondo. Un viaggio alla scoperta di un Paese di cui si conosce ancora molto poco. Un viaggio in Kenya, dove gli animali vivono liberi e detengono il diritto di cittadinanza proprio come gli esseri umani.

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Experience Magical Kenya

Il Kenya non è soltanto luogo di mare a Watamu e Diani, di piccoli safari giornalieri nel Parco Tsavo, di villaggi con animatori italiani e masai globalizzati che nel taschino hanno nascosto l’IPhone. Il Kenya che questo articolo vuole presentare, è un Kenya dove poter fare safari tra i Big Five in groppa ad un cavallo, dove si può scorgere un elefante sulla riva di un fiume in cui si sta facendo rafting, dove scopri la savana in mountain bike o scali una montagna facendo trekking, un Kenya dove se giochi a golf puoi avere i migliori campi nascosti, dove gli animali (a differenza del Sud Africa) vivono liberi e in quantità enormi.

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Great Reef Valley

Un viaggio nel Kenya autentico prevede un soggiorno nella Great Rift Valley: un’immensa fossa tettonica che partendo dalla Siria e terminando nel Mozambico, attraversa il Kenya e lo taglia con una valle larga fino a quaranta chilometri. Questa ferita ha permesso all’acqua di fuoriuscire dalla terra dando luogo, a 1.900 metri di altezza, a sconfinate valli di fiori e vegetazione rigogliosa. Quì sorge uno dei quarantotto golf club dell’Africa. Si gioca a quasi duemila metri di altitudine. Si possono inoltre fare safari a piedi, o a cavallo…piuttosto che nelle solite auto o jeep. In queste zone troviamo i laghi più spettacolari di tutta l’Africa, risultati da queste fratture nel terreno, alcuni di acqua dolce e altri salata, pieni zeppi di fenicotteri rosa e animali che si avvicinano alle loro acque per abbeverarsi.

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Birdwatching

Un altro safari a piedi o addirittura in bicicletta è quello all’interno dell’Hell’s Gate National Park. Con i suoi canyon che scendono in profondità si possono organizzare arrampicate o giornate di trekking a contatto con una natura emozionante. Spostandosi verso gli altopiani occidentali si scopriranno piantagioni di caffè e tè o luoghi in cui i birdwatcher perderanno la testa. Esiste infatti una foresta in cui sono presenti trecento tipi di volatili diversi e ben quattrocento tipi  di farfalle! Ma non è finita: anche gli amanti della corsa troveranno quì il loro paradiso perfetto. Esistono infatti campi di addestramento alla maratona che abbinano giornate in campi pratica e poi in safari.

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Safari a cavallo

E se vi dicessi che in Kenya si fanno escursioni addirittura in cammello? Eh sì, sulle rive del Lago Turkana si scopre un paesaggio lunare e solitario, dal singolare interesse antropologico, che si può percorrere su due gobbe. Un magico e mistico lago che viene chiamato dai locali “lago di giada” con tre isole al suo centro tutte da scoprire. Di tutte le cinquantadue tribù indigene kenyote, le principali si trovano proprio intorno a questo lago. Ed è anche quì che è stato rinvenuto il Turkana Boy, ominide del Peistocene.

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Tribù Samburu, Lago Turkana

Se del Kenya l’immaginario comune è fatto di resort sulla spiaggia e campi in muratura dei parchi, nelle riserve del Nord si scopre qualcosa di diverso. Non esistono strutture in cemento, ma solo campi tendati e lodge il cui estremo lusso è dato dalla natura e dal servizio esclusivo che riservano per i loro ospiti. Sono infatti costruiti in punti strategici lungo corsi d’acqua per permettere a chi vi si reca di vedere molti più animali di quanti ne potesse immaginare. Una giornata tipo in uno di questi lodge prevede una sveglia all’alba con colazione servita in camera, un game drive guidato alla ricerca dell’animale preferito (qui i ranger non ti portano a casa finché non sono riusciti a farti vedere l’animale che preferisci), pranzo e relax, e poi di nuovo game drive il quale a volte può addirittura essere organizzato in notturna. Questi lodge ospitano al massimo venti persone, i safari sono organizzati in fuoristrada lungo percorsi non segnati…ci si addentra quindi all’interno alla scoperta di ogni punto dei parchi seguendo non percorsi ma odori e segnali lasciati dagli animali. Ecco un assaggio di quello che rappresenta il Meru National Park.

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Meru National Park

Da scoprire ci sarà anche il fiume Tana, il più grande fiume del Kenya su cui poter fare rafting; la bianca vetta del Monte Kenya; oppure si può scoprire la Toscana del Kenya: Laikipia. Si atterra con un piccolo aeromobile lungo una striscia di terra rossa e ci si ritrova circondati da giraffe e zebre. Quì questi animali stanno ai locali come cani gatti stanno a noi occidentali. L’ancestralità di questi luoghi ti fa piombare in un altro mondo parallelo e ti scatena il cosiddetto Mal d’Africa. Anche quì i safari si potranno fare a cavallo, tornando poi a dormire in piccoli lodge circondati da colline verdeggianti. E quì si può dormire in uno dei pochi hotel da milioni di stelle in uno starbed: una casa sull’albero con un letto a ruote che puoi portare dove vuoi e dormire sotto le stelle.

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Starbed

Esiste in Kenya un lodge particolare sui monti Aberdares, uno degli ultimi parchi ad ospitare il rinoceronte nero est africano. Esiste un lodge che per ogni camera ha una campanella la quale viene suonata ogni volta che dalla finestra si vede avvicinarsi alle acque che lambiscono le fondamenta uno dei big five…notti in bianco che rimarranno indelebili nella memoria perchè trascorse a scorgere e ammirare animali che ti si avvicinano nel cuore della notte.

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Rinoceronte bianco

Terminati giorni di scoperte e avventure, il Kenya regala ai suoi ospiti un soggiorno mare indimenticabile. Se si vuole stare lontani dalle famose Diani e Watamu, questo Paese vi porta a Lamu: il mare con personalità. Sulle spiagge di questa zona sorge una cittadina dove non esistono auto ma solo asini, e quindi taxi-asino. Si respira un clima arabeggiante portato dai tempi delle colonizzazioni. Quì si trovano solo piccoli hotel di charme e raccolti hotel tutti in stile ecosolidale.

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Lamu

Per i più tradizionali invece, il mare lo si potrà fare lungo le bianche spiagge di Diani o vicini all’animata Malindi. Oppure, per trovare esclusività, lo si potrà fare su un’isola privata sul quale sorge un eco resort esclusivo e unico nel suo genere: il preferito della Giraffa, il The Sands at Chale.

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Mara Park migration

Vuoi che la Giraffa organizzi un viaggio simile a questo per te per rendendolo unico e indimenticabile?
Perché un viaggio è un sogno
che visto con gli occhi di una Giraffa diventa speciale.

michela@occhidigiraffa.com

Africa, Viaggi

NAMIBIA

 

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Namibian Landscape

Un viaggio di emozioni, di battiti accelerati e di momenti indimenticabili. Un viaggio fatto in crossland dormendo in tende da campeggio in mezzo al nulla.
Un viaggio in Namibia, fatto e raccontato da un grande appassionato di Africa: Ferruccio Simonazzi. Ferruccio collabora con Tour Operator specializzati in viaggi in Africa e ha fatto diventare quest’ultima la sua seconda casa.

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Certi viaggi hanno la sabbia dentro, te la porti addosso e per qualche giorno cerchi di toglierla poi la accetti e ci convivi.  E sempre in uno di questi viaggi ti può capitare di condividere la tenda con i brividi del freddo,  in una notte che sembra non finire più e che nemmeno i sogni riescono a riscaldare.

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Truck in Namibia

E ancora in quello stesso viaggio capisci come un vento gelido possa capovolgere il tuo orizzonte e misurare le tue ultime forze. Così, quando sempre nello stesso viaggio i boati di un temporale scuotono e illuminano la notte ti sorprendi di non avere paura come se, quella strana montagna ai cui piedi ti sei accampato, potesse proteggerti con la sua magia  E ti accorgi di quanto sei cambiato,  e che tutta quella sabbia, quel freddo,  quel vento e quei tuoni erano la prova  che il deserto  ti stava chiedendo prima di arrivare dove sei ora,  alle 3 di notte, davanti ad una pozza d’ acqua a scrutare le ombre della notte per dare una  forma a questo ruggito che risveglia le tue ancestrali paure.

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Namibian girl

Un crossland è fatto di mille emozioni ma anche di mani screpolate,  di tramonti spettacolari e di pranzi in piedi lungo una strada senza nome, di albe che frustano i tuoi occhi con i primi raggi del sole e di piatti da lavare.

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Tents

E tantissime immagini impresse nella mia mente ognuna completata da sensazioni uniche. Scenari incredibili,  ma anche molto più semplicemente il piacere di una birra bevuta in una località dal nome impronunciabile. Dovevo fare un diario ma mi sembra impossibile mettere in ordine tutte le cose, un po come su Sonny, il nostro truck.

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Cheers

Ricordo i suoni di una lingua strana, antica e misteriosa come il popolo San che ancora la parla e le sue vite lontane dipinte sulla roccia. Rivedo la Duna45 sferzata dal vento alla luce incerta dell’aurora , leoni che avanzano padroni della notte nel parco Etosha e tramonti da pelle d’oca. Il sapore di una incredibile torta di mele nella migliore, e unica, pasticceria di Solitaire.

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No Camping

Un volo panoramico a Swakopmund o a Swsdrumijhukolmund come direbbe qualcuno con cui ho bevuto Jagermaister in  un baraccio sull  Orange river.  Ricordo lo stupore al Fish River Kanyon scavato in milioni di anni da un fiume che non c’è e le risate per una tedesca dispersa in quella gelida notte.

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River

Bellissima Spitzkoppe con i suoi scenari pazzeschi e il suo bar che chiude appena arriva gente e sempre magica Deadvlei che ogni volta mi accoglie con il suo mistero e con qualche gruppo di turisti in più. Il fascino quasi malinconico di un campsite proprio “in the middle of nothing” a Sesriem ma nel mezzo di quel nulla che ti parla e ti dice chi sei, un po come fanno “certe notti” del Liga.  Ricordo spuntini sul truck a base di biscotti e patatine al gusto “redhotchillepepper”  e cene in ristoranti in cui ti sentivi di casa.  Ho guardato cieli stellati in compagnia di rocce che urlavano il loro silenzio e ho inutilmente cercato di fermare quell’attimo in una foto, ho visto vessilli gialloblu sventolare al vento del sud e una montagna regalarmi cascate durante un temporale.

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Elephants

Ho sorriso alla vista di un giocattolo costruito con fil di ferro  e fatto da mediatore nella trattativa per l’acquisto di maschere tribali.  Ho pulito la mia tenda dalla sabbia mentre forse ero proprio li per lasciare le mie impronte in quell’antico deserto. Tantissime immagini e   altrettante emozioni che mi colpiscono occhi e cuore induriti e spolpati da lussuose e inutili abitudini europee.  E adesso provo a guardare tutto l’insieme come se fosse un’unica immagine, come una vecchia foto tipo quelle dei primi documentari sull’Africa del National Geographic.

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Ferruccio Simonazzi

….Grazie Ferruccio!

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IVORY LODGE

Sabi Sand Game Reserve, South Africa

Benvenuti a casa nostra:
ti promettiamo di cambiarti la vita e di arricchirti l’anima.

Queste sono le premesse del Lion Sands, un luogo senza pari di straordinaria bellezza, nella sua semplicità e nel suo lusso, nel cuore della Riserva africana Sabi Sand.

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Villa

L’Ivory del Lion Sands, riconosciuto con diversi premi internazionali, è un lussuoso lodge da utilizzare come base per scoprire la meraviglia della savana africana. Una base per fotosafari guidati alla ricerca dei leoni e delle giraffe, che regalano una nuova visione della nostra vita. Terminato un safari, ti senti cambiato profondamente perché qualcosa è entrato nelle tue vene e ti ha reso migliore. E ritornare “a casa” all’Ivory Lodge è coronare un sogno che si sta realizzando.

Fotosafari

Dicono che al rientro dai paesi africani venga il Mal d’Africa. Soggiornando in questa struttura verrà anche il Mal d’Ivory, assicurato.

Aree comuni

Lambito dalla acque perenni del fiume Sabi, all’Ivory Lodge è facile svegliarsi al mattino e trovare una proboscide di elefante che si tuffa nella plunge pool della propria veranda.

Ristorante

Che si viaggi soli, in coppia o in famiglia, questo è il soggiorno perfetto per una vacanza perfetta. Un soggiorno fatto di sveglie all’alba per incontrarsi con il proprio ranger e partire a bordo di una jeep con reflex al collo per scovare gli animali della savana; rientri al logde per fare solo una cosa: rilassarsi con un buon libro con i piedi a mollo in piscina; di nuovo all’ora del tramonto il secondo fotosafari della giornata e rientri per un bagno caldo a lume di candela e profumi africani; cene romantiche e uniche in un ristorante costruito su un deck di legno a palafitta sul fiume, in cui l’illuminazione è data solo dalla luna e da candele; e quando rientri nella tua stanza tiri la zanzariera a baldacchino sopra il tuo letto e ti addormenti con i rumori della natura.

Villa

Le camere sono suite, in tutto solo sei. Ville private che all’ora del crepuscolo guardano al tramonto in un caleidoscopio di colori dal blu al rosa al viola. Ogni villa di centosessanta metri quadrati ha la sua piscina privata infinity e un salotto separato dalla zona notte, per concedere ai suoi ospiti un soggiorno all’insegna di un lussuoso total-relax. In ogni camera se si vuole si possono organizzare cenette solitarie a bordo piscina con un servizio impeccabile.

Bar

Come poter definire l’Ivory Lodge del Lion Sands? Non si può…bisogna scoprirlo, perché non si troverebbero le parole esatte per esprimere ciò che è in grado di far provare.

www.lionsands.com/ivorylodge

Kenya Chale Island - Ottobre 2011 272
Africa, Viaggi

KENYA

Serena Barlottini

Un viaggio per rilassarsi scoprendo il mare africano e guardare negli occhi una giraffa per un giorno

Premessa…questo è stato uno dei miei viaggi, ed è grazie a questo viaggio che il mio blog porta il nome di una Giraffa. Il mio sogno è sempre stato quello di vederne una, e quando l’ho vista ho pianto. Con me c’era una ragazza, che ho conosciuto in questo fantastico viaggio. Il Kenya mi ha regalato lacrime di commozione perché i miei occhi hanno incontrato quelli di una giraffa, un ricordo indelebile nella mia mente di paesaggi unici e spettacolari, una consapevolezza di quanto ami il mio lavoro, ma soprattutto mi ha regalato un’amica. L’Africa ci ha fatto incontrare e ci ha fatto unire in un mistico percorso chiamato vita! Questo post è per la mia Twiga…

Parco Tsavo

Molti clienti vengono in agenzia con il desiderio di vedere l’Africa, quell’Africa da La Mia Africa, che regala paesaggi sconfinati, animali selvaggi e natura allo stato brado. Ma molti in realtà hanno solo una settimana di ferie, e non vogliono soprattutto spendere tutti i loro risparmi per un viaggio di soli sette giorni. Inoltre non vogliono doversi alzare all’alba tutti i giorni per andare alla ricerca di animali, hanno bisogno anche di relax e riposo con un buon libro e qualche bagno in mare, vogliono tornare con un po’ di tintarella insomma! Che soluzione proporre quindi, per fare in modo di realizzare tutti i loro desideri? Escludo a priori l’idea di un Sud Africa, troppe ore di volo, troppi scali, troppo lontano dal bel mare….non ci starebbe né con i tempi né con un budget normale. Perché non la Tanzania allora che ha Zanzibar come mare stupendo e voli charterizzati diretti dall’Italia? Mmmmm….in realtà Zanzibar è un’isola quindi per raggiungere le giraffe che sono sulla costa bisogna prendere un aereo, quindi che fatica!!! Una notte di appoggio, un altro volo, due notti in safari e poi ancora un volo per fare tre giorni di mare e poi dover ritornare già a casa…non credo sia la soluzione ideale! Quindi pensa e ripensa…Eureka! La soluzione perfetta per tutti questi clienti è il Kenya.

Mombasa

Il Kenya, regione africana dalle mille sfaccettature, con un mare meraviglioso, cultura che unisce un pizzico della nostra a una tradizione secolare kenyota, ragazzi che per diventare uomini devono uccidere un leone, distese di terra infinita che si perde a vista d’occhio con tutti gli animali che abbiamo visto solo nei film. Ed è una destinazione a portata di mano perché ha voli diretti che ti ci portano e si può essere soddisfatti con tutte le fasce di prezzo!

Parco Tsavo

 

Ma parliamo ora nello specifico del viaggio che organizzerei a te, cliente, se entrassi nella mia agenzia. In base al tuo budget ovviamente troverei strutture differenti tra loro. Ti fari volare innanzitutto su Mombasa, da lì avresti un pulmino che ti porterebbe nel tuo hotel sul mare. Dovrò fare attenzione a consigliarti la zona di mare giusta…in base ai periodi dell’anno le coste del Kenya si riempiono di alghe e oltre a questo inconveniente tutta la costa subisce l’effetto dell’alta e bassa marea: la mattina hai il mare e fai il bagno, il pomeriggio il mare scompare e ti lascia una distesa di sabbia che ricorda un paesaggio lunare, dove potrai fare passeggiate lunghe alla ricerca dei piccoli tesori che la bassa marea ha lasciato sulla sabbia. Tornando alla scelta dell’hotel, i punti di mare migliori si trovano a Watamu e Diani, tra i due Diani tutta la vita! Gli altri punti, a meno che tu non abbia voglia di uscire dall’hotel e goderti la vita di piccole cittadine, non valgono assolutamente la pena, quindi lasciali stare! Dopo aver trascorso un paio di notti di relax e rifocillamento in spiaggia, un pulmino ti passerà a prendere e ti porterà in un Parco del Kenya: lo Tsavo (bellissimo, pro: prezzo ok; contro: un po’ inflazionato e meno avventuroso) o il Masai Mara (uno dei più bei parchi dell’Africa, pro: regala emozioni uniche; contro: ci vai con un volo, e non costa proprio due lire, ma se puoi…scegli questo merita davvero). Io nel mio viaggio avevo scelto lo Tsavo. Una volta salito sul pulmino, in base alla tua scelta, verrai portato nel tuo lodge all’interno di uno di questi due parchi. Dal terrazzo della tua camera potrai vedere una famiglia di elefanti che si avvicina ad una pozza d’acqua vicina…ti mostro la foto scattata da me nello Tsavo.

All’ora del tramonto ti passerà a prendere un autista con una jeep dal tetto apribile che ti porterà nel Parco e ti farà avvicinare agli animali per fotografarli e portare a casa un reportage che susciterà invidia a tutti i tuoi amici! Poi cena, nanna, e la mattina all’alba altro safari fotografico!!! Quando rientrerai nell’albergo sul mare, i colori di quel mare, di quel cielo, di quella terra, di quell’Africa, saranno diversi. Sarai tu a vederli con occhi diversi. Sarai stato contagiato da un male molto comune in questi posti…il Mal d’Africa. Tranquillo, nulla di grave, è solo la mancanza fortissima di un’esperienza vissuta!

Spiaggia – The Sands at Chale Island

Pensando ora alla scelta della struttura “balneare”, tantissimi sono gli alberghi dove poter stare, quasi tutti in pensione completa. Si va dai 40 euro a notte a 350 euro, a molto molto più in alto! Quello che io consiglio sempre, è di spendere anche qualche centinaio di euro in più per non ritrovarsi in una struttura decadente su un punto mare brutto che rischierà di rovinare la vostra vacanza. Tra i miei preferiti ci sono il Blue Bay Resort, il Garoda Resort, il Twiga Beach (chissà perché?), il Dimonds Dream of Arica, il Barracuda,…ma il migliore, quello che li supera tutti, quello che sei in Kenya ma nel Kenya vero, quello che non ce ne è di eguali….il The Sands at Chale. Ci sono stata personalmente, ha piovuto tutta la settimana (periodo sbagliato) ma nonostante questo è stata una delle vacanze più belle della mia vita! La struttura, è su un’isolotto di sua proprietà al largo delle coste di Diani. Se c’è alta marea la si raggiunge con una barchetta in nemmeno cinque minuti, se c’è la bassa…la raggiungi con un trattore!!!

Il Trattore – The Sands at Chale Island

L’isola era stata utilizzata come punto di osservazione nell’epoca coloniale, successivamente è stata utilizzata come campeggio. La struttura, conserva le colonne di vedetta del primo periodo (ci sono camere standard e suite) e il disegno del secondo periodo, le camere cottage sono dislocate proprio come le erano le tende del campeggio. Queste ultime hanno addirittura mantenuto la forma inziale delle tende, si entra nel bagno e si accede poi alla camera da letto! Due ristoranti, uno compreso nel prezzo sulla spiaggia e uno costruito sul lago salato all’interno dell’isola e illuminato da faretti romantici, fanno di questa vacanza una vera cura all’ingrasso! Si mangia divinamente, con una scelta dei migliori vini sudafricani e cocktail kenyoti fatti da un bar man di professione. Tutto l’albergo è un eco-resort, a minor impatto ambientale possibile. La struttura è tutta in legno e i materiali utilizzati per costruirla provengono tutti dal Kenya. Per fare un esempio, ti consigliano di staccare il boiler una volta fatta la doccia. Questa è la mia soluzione di vacanza ideale, perché mi sento a contatto con la natura e mi sento una parte di essa, non un parassita che la rovina. Le giornate sull’isola scorrono con bagni nel mare, pisoli all’ombra di un albero sulla spiaggia, serate a guardare le stelle, escursioni dell’isola in kayak se alta marea, a piedi se bassa mare, camminando sulla sabbia per circumnavigarla; un massaggio in una stanza di legno costruita su un albero, un giro alla scoperta della natura incontaminata, uno snorkeling al mattino e un thè con biscotti alle cinque di pomeriggio.

Chiunque tornerà da questa vacanza, sarà estasiato. Avrà vissuto un viaggio indimenticabile, un’esperienza di vita, una scoperta di emozioni che non credeva di poter provare.

Le foto di questo post sono state scattate da me ;-)

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michela@occhidigiraffa.com