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Africa, Viaggi

TANZANIA

Grazie alla Giraffa incontro persone speciali. Persone che ti capita di incontrare nella vita o per caso…o perché si condivide un sogno comune: l’arte di viaggiare! Così ho incontrato Andrea…un uomo che laureato in Biologia ha iniziato a lavorare come Manager per alcune delle società più importanti che conosciamo. E poi un giorno capisce che in quel suo lavoro manca qualcosa: l’umanità e il rispetto. Così molla tutto. Fa un corso per diventare guida. Come primo impiego va in Namibia. E si innamora. Non di una donna, no…lui si innamora dell’Africa. Quell’Africa che adesso è la sua casa. In questo articolo ci parla di uno dei suoi viaggi…un viaggio in Tanzania! Terra di emozioni, terra di natura intatta, terra di magia, terra di libertà. E ci racconta…quello che può essere un viaggio se fatto accompagnati da lui.

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Andrea Pompele

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Africa, Viaggi

KENYA

Insolito Kenya

Un Kenya che non ti aspetti,
un Kenya autentico lontano dai luoghi comuni,

un Kenya tutto da scoprire.
Perché i luoghi non sempre sono come ce li aspettavamo.

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Safari in bicicletta

Un viaggio che parte con un volo su Nairobi e si addentra nei meandri più sconosciuti di una delle terre più belle del mondo. Un viaggio alla scoperta di un Paese di cui si conosce ancora molto poco. Un viaggio in Kenya, dove gli animali vivono liberi e detengono il diritto di cittadinanza proprio come gli esseri umani.

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Experience Magical Kenya

Il Kenya non è soltanto luogo di mare a Watamu e Diani, di piccoli safari giornalieri nel Parco Tsavo, di villaggi con animatori italiani e masai globalizzati che nel taschino hanno nascosto l’IPhone. Il Kenya che questo articolo vuole presentare, è un Kenya dove poter fare safari tra i Big Five in groppa ad un cavallo, dove si può scorgere un elefante sulla riva di un fiume in cui si sta facendo rafting, dove scopri la savana in mountain bike o scali una montagna facendo trekking, un Kenya dove se giochi a golf puoi avere i migliori campi nascosti, dove gli animali (a differenza del Sud Africa) vivono liberi e in quantità enormi.

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Great Reef Valley

Un viaggio nel Kenya autentico prevede un soggiorno nella Great Rift Valley: un’immensa fossa tettonica che partendo dalla Siria e terminando nel Mozambico, attraversa il Kenya e lo taglia con una valle larga fino a quaranta chilometri. Questa ferita ha permesso all’acqua di fuoriuscire dalla terra dando luogo, a 1.900 metri di altezza, a sconfinate valli di fiori e vegetazione rigogliosa. Quì sorge uno dei quarantotto golf club dell’Africa. Si gioca a quasi duemila metri di altitudine. Si possono inoltre fare safari a piedi, o a cavallo…piuttosto che nelle solite auto o jeep. In queste zone troviamo i laghi più spettacolari di tutta l’Africa, risultati da queste fratture nel terreno, alcuni di acqua dolce e altri salata, pieni zeppi di fenicotteri rosa e animali che si avvicinano alle loro acque per abbeverarsi.

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Birdwatching

Un altro safari a piedi o addirittura in bicicletta è quello all’interno dell’Hell’s Gate National Park. Con i suoi canyon che scendono in profondità si possono organizzare arrampicate o giornate di trekking a contatto con una natura emozionante. Spostandosi verso gli altopiani occidentali si scopriranno piantagioni di caffè e tè o luoghi in cui i birdwatcher perderanno la testa. Esiste infatti una foresta in cui sono presenti trecento tipi di volatili diversi e ben quattrocento tipi  di farfalle! Ma non è finita: anche gli amanti della corsa troveranno quì il loro paradiso perfetto. Esistono infatti campi di addestramento alla maratona che abbinano giornate in campi pratica e poi in safari.

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Safari a cavallo

E se vi dicessi che in Kenya si fanno escursioni addirittura in cammello? Eh sì, sulle rive del Lago Turkana si scopre un paesaggio lunare e solitario, dal singolare interesse antropologico, che si può percorrere su due gobbe. Un magico e mistico lago che viene chiamato dai locali “lago di giada” con tre isole al suo centro tutte da scoprire. Di tutte le cinquantadue tribù indigene kenyote, le principali si trovano proprio intorno a questo lago. Ed è anche quì che è stato rinvenuto il Turkana Boy, ominide del Peistocene.

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Tribù Samburu, Lago Turkana

Se del Kenya l’immaginario comune è fatto di resort sulla spiaggia e campi in muratura dei parchi, nelle riserve del Nord si scopre qualcosa di diverso. Non esistono strutture in cemento, ma solo campi tendati e lodge il cui estremo lusso è dato dalla natura e dal servizio esclusivo che riservano per i loro ospiti. Sono infatti costruiti in punti strategici lungo corsi d’acqua per permettere a chi vi si reca di vedere molti più animali di quanti ne potesse immaginare. Una giornata tipo in uno di questi lodge prevede una sveglia all’alba con colazione servita in camera, un game drive guidato alla ricerca dell’animale preferito (qui i ranger non ti portano a casa finché non sono riusciti a farti vedere l’animale che preferisci), pranzo e relax, e poi di nuovo game drive il quale a volte può addirittura essere organizzato in notturna. Questi lodge ospitano al massimo venti persone, i safari sono organizzati in fuoristrada lungo percorsi non segnati…ci si addentra quindi all’interno alla scoperta di ogni punto dei parchi seguendo non percorsi ma odori e segnali lasciati dagli animali. Ecco un assaggio di quello che rappresenta il Meru National Park.

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Meru National Park

Da scoprire ci sarà anche il fiume Tana, il più grande fiume del Kenya su cui poter fare rafting; la bianca vetta del Monte Kenya; oppure si può scoprire la Toscana del Kenya: Laikipia. Si atterra con un piccolo aeromobile lungo una striscia di terra rossa e ci si ritrova circondati da giraffe e zebre. Quì questi animali stanno ai locali come cani gatti stanno a noi occidentali. L’ancestralità di questi luoghi ti fa piombare in un altro mondo parallelo e ti scatena il cosiddetto Mal d’Africa. Anche quì i safari si potranno fare a cavallo, tornando poi a dormire in piccoli lodge circondati da colline verdeggianti. E quì si può dormire in uno dei pochi hotel da milioni di stelle in uno starbed: una casa sull’albero con un letto a ruote che puoi portare dove vuoi e dormire sotto le stelle.

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Starbed

Esiste in Kenya un lodge particolare sui monti Aberdares, uno degli ultimi parchi ad ospitare il rinoceronte nero est africano. Esiste un lodge che per ogni camera ha una campanella la quale viene suonata ogni volta che dalla finestra si vede avvicinarsi alle acque che lambiscono le fondamenta uno dei big five…notti in bianco che rimarranno indelebili nella memoria perchè trascorse a scorgere e ammirare animali che ti si avvicinano nel cuore della notte.

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Rinoceronte bianco

Terminati giorni di scoperte e avventure, il Kenya regala ai suoi ospiti un soggiorno mare indimenticabile. Se si vuole stare lontani dalle famose Diani e Watamu, questo Paese vi porta a Lamu: il mare con personalità. Sulle spiagge di questa zona sorge una cittadina dove non esistono auto ma solo asini, e quindi taxi-asino. Si respira un clima arabeggiante portato dai tempi delle colonizzazioni. Quì si trovano solo piccoli hotel di charme e raccolti hotel tutti in stile ecosolidale.

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Lamu

Per i più tradizionali invece, il mare lo si potrà fare lungo le bianche spiagge di Diani o vicini all’animata Malindi. Oppure, per trovare esclusività, lo si potrà fare su un’isola privata sul quale sorge un eco resort esclusivo e unico nel suo genere: il preferito della Giraffa, il The Sands at Chale.

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Mara Park migration

Vuoi che la Giraffa organizzi un viaggio simile a questo per te per rendendolo unico e indimenticabile?
Perché un viaggio è un sogno
che visto con gli occhi di una Giraffa diventa speciale.

michela@occhidigiraffa.com

Stati Uniti, Viaggi

THE WEST OF U.S.A.

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Un viaggio on the road che parte dalla bella San Francisco,
passa per canyon e valli sconfinate
per arrivare alla sfavillante Las Vegas.
Un viaggio on the road da vivere alla Kerouac…
…senza sapere dove tutto questo porterà…

Sono amici, quelli che questa volta mi hanno chiamato per aiutarli in una consulenza su un viaggio. Il viaggio dell’estate, del mese di agosto dove tutto costa tanto e le spiagge sono brulicanti carnai. Tutto inizia con una telefonata breve e incisiva “Siamo io e la mia fidanzata, vorremmo andare lontano, senza spendere troppo. Vorremmo scoprire nuovi luoghi, conoscere nuove persone, stare a contatto con la natura ma anche divertirci un pò”. I miei pensieri di dirigono immediatamente verso un’unica meta possibile per loro….la parte Ovest degli Stati Uniti.

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Così comincia un viaggio che parte da San Francisco, la bellissima città diversa da tutte le sue sorelle statiunitensi, giovane, cosmopolita, anticonformista e ribelle. Si fermeranno a dormire in un hotel nella zona di Union Square o Fisherman’s Wharf. Trascorreranno almeno tre o quattro notti per scoprire questa metropoli californiana raccontata da Kerouac e Jack London, dipinta da murales che dagli anni trenta rendono i suoi muri i più fotografati al mondo, progressista, piena di musica e colore.

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San Francisco Golden Gate

Il noleggio macchina…? No grazie! perché quì basteranno i cable car, i famosi tram, per permettere ai miei amici di raggiungere i punti principali della città. L’auto a noleggio, magari una bella mustang fiammante, la prenderanno dopo essere atterrati a Las Vegas con il volo da San Francisco. Da quì, il loro viaggio assumerà un sapore diverso. Si tingerà di natura spettacolare e paesaggi mozzafiato partendo in direzione della Navajo Nation Reservation ed entrando all’interno di un parco interamente gestito dai nativi americani…la Monument Valley. I loro occhi si perderanno all’orizzonte ammirando la terra piatta e pianeggiante interrotta a momenti da improvvise formazioni rocciose che si staglieranno rosse come il fuoco contro il cielo blu. Foto, foto e foto sono quelle che vorranno scattare in ogni momento del loro viaggio. Poi si compreranno un bel cappello e magari faranno una passeggiata a cavallo…ritrovandosi catapultati in quello che anni fa era il grande far west!

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Monument Valley

Proseguiranno dopo un paio di giorni in direzione Grand Canyon: dopo quella africana, la più grande frattura del nostro pianeta, profonda oltre millecinquecento metri. Quì vento, acqua e ghiaccio si sono uniti insieme per creare uno dei più grandi spettacoli naturali che l’uomo possa mai ammirare. I miei amici si lasceranno travolgere dalle emozioni che questo spettacolo creerà nei loro animi, si sentiranno piccoli in confronto a tanta grandezza, si faranno coinvolgere da questa dirompente natura che entrerà nei loro cuori lasciando un segno indelebile nella loro memoria. Anche quì…foto, foto e foto saranno quelle che scatteranno cercando di imprigionare quelle immagini per sempre per non farle scappare.

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Grand Canyon

Qualche giorno nel Grand Canyon per poi farsi tornare la voglia del contatto con la civiltà; troppe stelle nel cielo perché facciano venire quasi voglia di trovare un luogo dove da lì, non ce ne sono…sì, perché in valigia lei avrà messo anche un paio di tacchi e un abito di seta da sera, e lui una bella cravatta abbinata a gemelli porta fortuna. Vi chiederete perché proprio porta fortuna? Bhè…perché il loro viaggio proseguirà in direzione Las Vegas e là la fortuna sarà la loro migliore amica! Bellagio, sarà la parola d’ordine per le loro notti nella capitale del gioco, nella capitale della notte dove il giorno non esiste e la notte diventa regina.

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Una città impossibile, che ospita al suo interno le città più belle del mondo. Una città fantasma che spunta dal nulla in mezzo al deserto per dare luogo al più grande spettacolo di luci che occhio umano abbia mai visto. Las Vegas per loro non sarà solo roulette e black jack, saranno anche locali e discoteche, spettacoli di tutti i tempi, vulcani che eruttano e antichi romani in divisa, contrasti e combinazioni di colori mai viste….Las Vegas sarà tanto, e sarà tutto. Sarà la ciliegina rossa sul loro viaggio che era cominciato con tanti dubbi e alla fine terminerà con un uno solo….ma perché non ci torniamo anche l’anno prossimo?

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Bellagio

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Oriente, Stati Uniti, Viaggi

GIAPPONE & HAWAII TERZA PARTE: HAWAII

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Hawaii

E la mattina atterreranno ad Honolulu e con una ghirlanda di fiori al collo usciranno dalle porte scorrevoli dell’aeroporto e respireranno un’aria diversa…un’aria intrisa di salsedine e di benessere, un’aria calda e rigenerante carica di energia che pervaderà la loro essenza facendoli sentire nel posto giusto al momento giusto. Un taxi li porterà all’hotel prenotato sulla spiaggia di Waikiki. Disfatte le valigie usciranno per conoscere questa città unica e incredibile. Si renderanno conto che alle Hawaii nessuno va di fretta,il tempo si fa più lento, tutti vivono in pace e con tranquillità. Si ritroveranno immersi in un’atmosfera particolare e guardando il mare che protegge la spiaggia con dei frangiflutti ammireranno una piscina naturale. In un attimo si farà sera e allora si perderanno a guardare milioni di fiaccole che illumineranno tutta Waikiki. Il giorno dopo lui proverà a fare surf, perché si sa che le Hawaii sono il paradiso dei surfisti. Miti e leggende locali raccontano che il sole rallenti quando passa sopra queste isole, e che l’energia di questo luogo regali coraggio ai surfisti per affrontare le onde più grandi. Il giorno dopo, di buon mattino,  sceglierà di stare con lei e di andare a scoprire qualcosa di magico e spettacolare…andranno ad Hanuma Bay, a un paio di chilometri da Honolulu, per nuotare in una baia naturale creata dallo sprofondamento di un cratere che ha lasciato entrare acqua di mare al suo interno…qui si godranno uno snorkeling impareggiabile!

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Maui

Dopo qualche giorno trascorso nella grande Oahu si sposteranno verso la piccola Maui, quella in cui a mio parere ci sono le spiagge più belle. Ritireranno un’auto a noleggio fuori dall’aeroporto e cominceranno la visita di questa piccola grande isola percorrendo la meravigliosa Hana Road…oltre ottanta chilometri di strada che curva per seicentodiciassette volte srotolandosi attorno ad una montagna. Tanti saranno gli slarghi per potersi fermare e addentrarsi all’interno dell’isola che scopriranno essere un vero giardino botanico a cielo aperto.

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Hawaii Dance

Dopo essersi goduti il mare selvaggio di Maui si sposteranno a Kauai: l’isola giardino. La più selvaggia di tutte le Hawaii. Tanto incontaminata che alcuni punti dell’isola li puoi raggiungere solo in barca o in elicottero. Tanto vergine che i produttori di Lost ci hanno girato gran parte della serie! A Kauai potranno scoprire il Grand Canyon hawaiano…mille metri di profondità in cui addentrarsi! Una giornata la trascorreranno in barca, a fare milioni di foto ad una scogliera che si getta nel blu del mare regalando uno degli scenari più suggestivi al mondo: fotograferanno la Na Pali Coast. Un’altra giornata la dedicheranno al trekking…percorreranno la Kalalu Trail che i nativi utilizzavano per andare oltre la montagna. Quì ammireranno paesaggi surreali, con una vegetazione impervia che copre ogni singolo centimetro quadrato della montagna. A bordo di un elicottero si immergeranno tra le nuvole che nascondono cascate che nascono dal nulla e si disperdono nel nulla. Nel pomeriggio prenderanno un kaiak e si addentreranno nell’isola trasportati dal Wailua River per raggiungere una cascatella.

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Kauai

Se vorranno potranno poi spostarsi nella più grande delle isole Hawaii: Big Island. Solo due saranno le spiagge balneabili, ma scopriranno il Volcanos National Park. Ci arriveranno attraverso una strada che percorre la caldera di , il più grande vulcano attivo del mondo. Si ritroveranno nel posto più unico del nostro pianeta, ammireranno colate di lava densa che arriverà fino al mare. La notte su una barca si godranno uno spettacolo pazzesco guardando scendere questo fiume rosso nell’oceano creando un’atmosfera surreale da sogno.

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Volcano Kilauea

Forse avranno qualche giorno in più o forse ci torneranno la prossima volta, ma potranno completare il viaggio andando a Lanai e Molokai. Lanai, un’isola minore perché sono solo due gli hotel grandi, gli altri sono tutti Bed & Breakfast…un paradiso per gli amanti del surf e del golf. Molokai, la meno sviluppata al turismo che esista, i locali vogliono preservare l’autenticità dell’isola e conservare i loro usi e costumi senza influenze esterne. Un mondo parallelo al nostro, in cui il tempo si è fermato a cinquant’anni fa. Dune di sabbia, tartarughe, foche e leoni marini che si spiaggiano a prendere il sole di fianco a te. Forse quì potranno anche scoprire un nuovo modo di vivere…una nuova filosofia, una nuova vita, una nuova interpretazione dell’esistenza, un contatto con il loro vero Io. Forse scopriranno l’Ho’oponopono. E allora continueranno a ripetersi…”Mi dispiace, Ti prego Perdonami, Grazie, Ti Amo“!.

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Maui

Quando consegneranno in aeroporto l’ultima auto a noleggio e si dirigeranno verso la fila del check in, guarderanno fuori le isole che hanno fatte parte del loro viaggio d’amore…sentiranno nostalgia e malinconia perché nulla di questo viaggio li avrà delusi. Si saranno lasciati emozionare da colori e profumi unici, in una natura che ha mostrato il suo lato migliore. Si saranno sentiti piccoli…al confronto con la sua forza ineguagliabile.

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PRIMA PARTE: INTRODUZIONE

SECONDA PARTE: GIAPPONE

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michela@occhidigiraffa.com

Stati Uniti, Viaggi

New York

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Always LoVe

Di nuovo l’amico Ferruccio Simonazzi condivide con la Giraffa i suoi racconti di viaggio. Questa volta ci parla di New York…città che guarda dall’alto permettendoci di sognare con lui. 

Destination. New York
Date. 23/04/2014
Members.
F.L.

Experience NY
Se davvero avete voglia di sentire la storia della mia settimana a NY,  magari vorrete sapere tutto di quello che ho visto. D’altronde non ho nessuna voglia di raccontare di ogni attimo e Vi racconterò soltanto di alcune delle cose da matti che ho vissuto in quei fantastici giorni.   Ma prima di tutto voglio dirvi questo,   proprio mi piaceva tantissimo scendere lungo la Broadway fino a Time Square, l’avrò fatto 100 volte e ogni volta restavo sorpreso di fronte a ciò che sapevo che avrei trovato.   E proprio che il mio hotel era sulla 55° proprio all’angolo con la Broadway,  e da li era un attimo raggiungere a piedi Columbus Circle e quindi costeggiare sorridendo Central Park, e anche la 5 Av.  non era lontana, mentre per la Lexington e la Madison la camminata era un po più lunga.

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Invece da Time Square bastano davvero 4 passi per arrivare a Bryant park un po nascosto dalla biblioteca   nazionale ma  un  vero incanto e da li, piu o meno vicino ad un chiosco che vende insalate si possono vedere sia l’Empire State Building che il Chrisler Building. Ma non pensiate che abbia mangiato solo insalate o cose del genere perché vi sbagliereste di grosso e di questo vi parlerò in altra occasione. Ma torniamo a quello che davvero è importante,  per andare nelle altre zone di Manhattan meglio prendere la Subway. Chinatown, Little italy e Soho sono praticamente attaccati divisi (o uniti) da una strada.

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E in ogni altra città sarebbe un problema qui invece ha il suo bel fascino. Dal Greenwich Village a Chelsea anche se non sono vicinissimi ci si va a piedi,  sei hai 5 minuti ti fermi in un caffè e ne avevo proprio voglia ma per una ragione che non devo certamente scrivere qui non l’ho fatto e sono arrivato proprio all’inizio della HighLine giusto per ora di pranzo cosi  mi sono gustato la mia insalata nizzarda appena comprata li sotto al Chelsea Market, ma non fissatevi con l’idea che io viva di insalata.

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Broadway

Battery Park è ancora più  lontano ma da li parte il ferry per Staten Island ma soprattutto li nel Financial District c’è Wall Street e la Freedom  Tower.  Ma la cosa che proprio non ti puoi perdere è il 9/11 Memorial che davvero ti lascia senza fiato. A me il fatto che ci sono arrivato mentre pioveva mi è sembrata una bella cosa e forse li dovrebbe piovere sempre.

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Empire State Building

E poi invece il sole l’ho trovato sulla cima del Rockfeller Center e pensavo che quel momento lo sognavo da quando ero bambino e mi immaginavo Spiderman volteggiare sopra queste strade. Già. …strade… Non ricordo se ve l’ho già detto e non per vantarmi ma dal mio hotel sulla 55° st. potevo raggiungere facilmente ogni angolo della città perché era proprio camminando lungo quelle strade con quei nomi così famigliari che per qualche giorno mi sono sentito “a part of it”.  Ma se decidete di andarci o di tornarci non pensate a quello che ho scritto e se volete davvero un mio consiglio non dite niente a nessuno perché proprio agli altri potrebbe non interessare. Ed ecco tutto quello che ero disposto a raccontavi di questa prima settimana a New York.

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Not to forget…

Ferro, Aprile 2014

(Libera intetpret. in stile Il giovane Holden)

Africa, Viaggi

NAMIBIA

 

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Namibian Landscape

Un viaggio di emozioni, di battiti accelerati e di momenti indimenticabili. Un viaggio fatto in crossland dormendo in tende da campeggio in mezzo al nulla.
Un viaggio in Namibia, fatto e raccontato da un grande appassionato di Africa: Ferruccio Simonazzi. Ferruccio collabora con Tour Operator specializzati in viaggi in Africa e ha fatto diventare quest’ultima la sua seconda casa.

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Certi viaggi hanno la sabbia dentro, te la porti addosso e per qualche giorno cerchi di toglierla poi la accetti e ci convivi.  E sempre in uno di questi viaggi ti può capitare di condividere la tenda con i brividi del freddo,  in una notte che sembra non finire più e che nemmeno i sogni riescono a riscaldare.

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E ancora in quello stesso viaggio capisci come un vento gelido possa capovolgere il tuo orizzonte e misurare le tue ultime forze. Così, quando sempre nello stesso viaggio i boati di un temporale scuotono e illuminano la notte ti sorprendi di non avere paura come se, quella strana montagna ai cui piedi ti sei accampato, potesse proteggerti con la sua magia  E ti accorgi di quanto sei cambiato,  e che tutta quella sabbia, quel freddo,  quel vento e quei tuoni erano la prova  che il deserto  ti stava chiedendo prima di arrivare dove sei ora,  alle 3 di notte, davanti ad una pozza d’ acqua a scrutare le ombre della notte per dare una  forma a questo ruggito che risveglia le tue ancestrali paure.

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Namibian girl

Un crossland è fatto di mille emozioni ma anche di mani screpolate,  di tramonti spettacolari e di pranzi in piedi lungo una strada senza nome, di albe che frustano i tuoi occhi con i primi raggi del sole e di piatti da lavare.

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Tents

E tantissime immagini impresse nella mia mente ognuna completata da sensazioni uniche. Scenari incredibili,  ma anche molto più semplicemente il piacere di una birra bevuta in una località dal nome impronunciabile. Dovevo fare un diario ma mi sembra impossibile mettere in ordine tutte le cose, un po come su Sonny, il nostro truck.

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Cheers

Ricordo i suoni di una lingua strana, antica e misteriosa come il popolo San che ancora la parla e le sue vite lontane dipinte sulla roccia. Rivedo la Duna45 sferzata dal vento alla luce incerta dell’aurora , leoni che avanzano padroni della notte nel parco Etosha e tramonti da pelle d’oca. Il sapore di una incredibile torta di mele nella migliore, e unica, pasticceria di Solitaire.

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No Camping

Un volo panoramico a Swakopmund o a Swsdrumijhukolmund come direbbe qualcuno con cui ho bevuto Jagermaister in  un baraccio sull  Orange river.  Ricordo lo stupore al Fish River Kanyon scavato in milioni di anni da un fiume che non c’è e le risate per una tedesca dispersa in quella gelida notte.

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River

Bellissima Spitzkoppe con i suoi scenari pazzeschi e il suo bar che chiude appena arriva gente e sempre magica Deadvlei che ogni volta mi accoglie con il suo mistero e con qualche gruppo di turisti in più. Il fascino quasi malinconico di un campsite proprio “in the middle of nothing” a Sesriem ma nel mezzo di quel nulla che ti parla e ti dice chi sei, un po come fanno “certe notti” del Liga.  Ricordo spuntini sul truck a base di biscotti e patatine al gusto “redhotchillepepper”  e cene in ristoranti in cui ti sentivi di casa.  Ho guardato cieli stellati in compagnia di rocce che urlavano il loro silenzio e ho inutilmente cercato di fermare quell’attimo in una foto, ho visto vessilli gialloblu sventolare al vento del sud e una montagna regalarmi cascate durante un temporale.

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Elephants

Ho sorriso alla vista di un giocattolo costruito con fil di ferro  e fatto da mediatore nella trattativa per l’acquisto di maschere tribali.  Ho pulito la mia tenda dalla sabbia mentre forse ero proprio li per lasciare le mie impronte in quell’antico deserto. Tantissime immagini e   altrettante emozioni che mi colpiscono occhi e cuore induriti e spolpati da lussuose e inutili abitudini europee.  E adesso provo a guardare tutto l’insieme come se fosse un’unica immagine, come una vecchia foto tipo quelle dei primi documentari sull’Africa del National Geographic.

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Ferruccio Simonazzi

….Grazie Ferruccio!

Oriente, Viaggi

VIETNAM

Mekong

Un viaggio tra natura, cultura e storia.
L’incontro con un popolo che insegna a vivere, trasmettendo pace e speranza.
La scoperta di uno dei paesi più indimenticabili della Terra.

Spesso la nostra vita è fatta di luoghi comuni e falsi immaginari che abbiamo nelle nostre menti. E spesso ci capita di avere di certi posti idee discordanti. Il Vietnam è uno di questi. Un paese che lascia completamente senza fiato, quasi smarriti. Le aspettative che abbiamo non potranno mai essere coerenti con quello che in realtà un viaggio in Vietnam è in grado di farci vivere. Anche studiandolo nei minimi dettagli, ci sarà sicuramente qualcosa che non ci aspettavamo e che ci lascerà senza parole per descriverlo.

Hoi An

Il mio cliente che sceglierà di vivere un viaggio Vietnam, si ritroverà catapultato in un paese che per sua natura possiede un arcobaleno di colori allucinogeni. Scoprirà un luogo, che credeva non potesse esistere. Conoscerà un popolo che solo con l’astuzia e l’amore per la propria terra è riuscita a mettere in ginocchio la grande potenza degli Stati Uniti, facendo sapere al mondo che se esiste la determinazione tutto nella vita può essere raggiunto e conquistato.

Life in Vietnam

Dopo essersi fatto coccolare da una business Thai, il mio cliente arriverà ad Hanoi. Un corrispondente locale lo accoglierà in aeroporto e lo porterà in hotel per una breve doccia e poi via…partirà alla scoperta di questa speciale città del nord del Vietnam. Mille colori, profumi e sensazioni pervaderanno la sua mente. Si smarrirà nelle viuzze strette della città con un pò di timore per i mille motorini che gli passeranno accanto, ma si sentirà subito tranquillo perché capirà che come per magia nessuno si tocca con l’altro e che tra pedoni, biciclette, scooteroni e piccoli mezzi di trasporto improvvisati, regnano armonia ed equilibrio. Si fermerà per assaggiare un dolcetto preso da una vecchietta al bordo della strada, e acquisterà un piccolo souvenir perché non sarà capace di aspettare. Vivrà lo spirito di una città frenetica, fatta di contrasti e contraddizioni.

Hanoi

La mattina seguente, il suo viaggio proseguirà su una lunga strada attraverso piccoli paesini decadenti e grandi fabbriche all’avanguardia, per arrivare ad Halong Bay. Quì si imbarcherà su una delle giunche dell’ Indochina Sails e si sentirà come un antico colono tornato indietro nel tempo. Dopo aver assaggiato uno dei migliori piatti della cucina vietnamita, camminerà su una nave fatta interamente di legno scuro e approderà sul deck. Con il vento tra i capelli perderà il suo sguardo tra le tremila isolette calcaree che sbucano dall’acqua come verdi panettoni giganti. O, come dicono i vietnamiti, come un enorme dragone che si inabissa nelle profondità del mare.

Halong Bay vista da una nave Indochina Sails

Salirà su un kayak e remerà tra piccoli villaggi acquatici e mercati galleggianti. La sera si rilasserà’ con un ottimo whisky ad ascoltare il silenzio e il rumore delle onde che si infrangono sulla barca. Dormirà sonni tranquilli coccolato dal dondolio del mare e si sveglierà all’alba con sapore di salsedine. Guarderà sorgere il sole prendendo una lezione di tai chi sul deck e scoprirà poi una delle tante grotte carsiche talmente grandi da poter ospitare una cittadina intera.

Halong Bay

Prenderà un aereo che lo porterà a Danang, ridente cittadina che guarda il mare con gli occhi di abitanti che in ogni istante sorridono alla vita. Si ritroverà catturato dalle bellezze delle stradine brulicanti di negozietti di Hoi An e berrà un té ristoratore in una delle tante antiche case giapponesi che oggi servono ad accogliere e ristorare i turisti di passaggio. Attraverserà una montagna tra le nuvole, nel Passo delle Nuvole e si sentirà disorientato in una strada che lo porterà ad Hué. Quì si sentirà come un antico imperatore con mille concubine passeggiando nella vecchia Cittadella Imperiale che, ristrutturata, è in grado di far rivivere antiche tradizioni. Ad Hué trascorrerà’ almeno un paio di notti in un albergo mistico, immerso nel verde acceso del Vietnam tra alberi e piante secolari, fatto di ponticelli e fiumiciattoli, arredi ascetici e contemplativi. Un boutique hotel che gli insegnerà i segreti del feng shui e lo rigenererà nel profondo. Dormirà in una delle suite del Pilgrimage Village di Hué….looking for lost time

Hué

Approderà poi a Saigon (attuale Ho Chin Min City) e quì si innamorerà del Vietnam. Si ritroverà in una città all’avanguardia, pulita e ordinata. Divisa in distretti ognuno dei quali ha un grande parco per far respirare la città. Passeggerà per le vie del Distretto 1 e si renderà conto di come la globalizzazione a volte può portare bellezza e fascino. Da quì potrà scegliere numerose escursioni da fare accompagnato da una guida locale. Scoprirà così che sensazioni si provano ad attraversare il Delta del Mekong a bordo di un’imbarcazione di legno, a mangiare in un’antica casa coloniale ospite di abitanti di un piccolo villaggio. Dormirà alla meravigliosa Riserva di Tra Su Cajuput Forest e attraverserà stretti canali inondati su una piccola barchetta locale guidata a remi da una vecchia signora con un cappello a cono in testa.

Saigon – Ho Chi Minh City

Una giornata sarà dedicata a ciò che più fa pensare al Vietnam. Sarà dedicata alla comprensione di una profonda ferita che si sta rimarginando, che ha segnato per sempre questo Paese con la sua brutalità. Sarà dedicata ai luoghi della Guerra. Verrà così accompagnato dalla sua guida alle grotte di Cu Chi, dove passeggerà in un bosco in cui davvero, qualche decennio fa, la gente si è trucidata a vicenda. Entrerà in uno dei tunnel sotterranei scavati dai contadini per scappare dai soldati americani, tunnel lunghi chilometri dove i vietnamiti non solo si nascondevano, ma vivevano letteralmente.

Pagoda

Dedicherà poi qualche ora della sua giornata alla visita di uno dei musei più toccanti del mondo: il Museo della Guerra di Saigon. Stanze piene di immagini descritte che gli faranno fermare il respiro, gli faranno capire quanto brutale e inumano può essere l’uomo, lo faranno restare ammutolito di fronte a tanta atrocità. Uscirà da quì, e non riuscirà a parlare per un pò. Il suo sguardo resterà fisso e si renderà conto che qualcosa l’ha toccato nel profondo.

Hoi An

 

Quando tornerà a casa, ciò che avrà lasciato un segno indelebile nella sua memoria saranno le persone incontrate e conosciute. Avrà fatto amicizia con un popolo che porta con sé il desiderio di un riscatto, la memoria di un passato infelice che si cerca di dimenticare per guardare al futuro con positività, lottando forti come nella guerra per una pace che fisicamente si riesce a sentire camminando per le strade delle città del Vietnam.  Il viaggio in Vietnam sarà stato in grado di aprirgli la mente, di entrargli nel cuore e cambiarlo profondamente. Il viaggio in Vietnam gli avrà indicato la strada per diventare una persona migliore, un esempio di vita che i cittadini di questo Grande Paese hanno geneticamente dalla nascita.

Tutte le fotografie di questo articolo sono state scattate da me.

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Perché un viaggio è un sogno
che visto con gli occhi di una Giraffa diventa speciale.

michela@occhidigiraffa.com

Europa, Hotel

HACIENDA DE SAN RAFAEL

Las Cabezas de San Juan, Seville, Spain

Un’antica Hacienda per scoprire un’insolita Andalusia,
per vivere giornate in stile rural chic

L’Hacienda San Rafael è un’antica tenuta andalusa del diciottesimo secolo, meticolosamente ristrutturata e trasformata in un sorprendente nascondiglio dalla stressante quotidianità. Un perfetta fusione di rustico e moderno, con uno charme sofisticato. Un ristorante Bio à la carte, tre piscine attorniate da profumi di gelsomini e plumbago, stormi di uccelli che migrano verso l’Africa, escursioni a cavallo e cene rigorosamente a base di sherry. Questo e molto di più è ciò che offre questa mistica dimora che perfettamente si fonde con la natura circostante.

A metà strada tra Siviglia e Jerez de la Frontera, questa Hacienda è un ottimo punto di partenza per scoprire l’Andalusia senza perdere le coccole di un luogo senza tempo. A est la Sierra de Cadiz con i suoi bianchi villaggi, a ovest il Donana National Park, a sud-est le spiagge della Costa de la Luz.

Deluxe Room

Le undici camere sono attorniate da bouganville in fiore, i decori interni sono scelti con cura dall’Hacienda-designer Mora-Figueroa che ha importato gli arredamenti dai suoi viaggi in Asia.

Casitas

Ma per qualcosa di più speciale, l’Hacienda ha tre Casitas disposte in un giardino curato con una zona soggiorno e un piano superiore soppalcato per concedersi momenti di relax. Le principali caratteristiche delle Casitas sono una piscina in comune, il pranzo che servito nella “chozita” privata e un trionfo di mimose, ecaulipti, alberi del pepe e cespugli di lavanda.

Chozita, Casitas

Se si ama la natura e quello che essa può regalare senza chiedere nulla in cambio, un soggiorno alla Hacienda San Rafael è d’obbligo!

www.haciendadesanrafael.com

Sud America, Viaggi

BAJA CALIFORNIA

Un infinito che lascia spaesati, persi.
Perché in Baja California ti perdi, per poi al ritorno ritrovarti.
Un viaggio unico, indimenticabile.
Un viaggio fly & drive in un luogo caratterizzato da contrasti e contraddizioni.

mare

Contrasti e contraddizioni. Sulla costa, infinite spiagge di sabbia bianca, baie tranquille e scogliere imponenti; nell’entroterra, un deserto arido e una natura solitaria. La Baja California è un susseguirsi di paesaggi inaspettati, luoghi in cui nascondersi e fuggire, per essere dimenticati o per dimenticare, o anche solo per fuggire dalla stressante vita che ci condiziona. Una lunga fascia di terra bagnata dalle acque del Pacifico che parte dalla fine della California e si protende verso il basso.  Mille e settecento chilometri tra l’estremo nord di Tijuana all’estremo sud di Los Cabos.

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Molti clienti conoscono questa regione del nostro Pianeta, molti altri ne hanno sentito parlare e vorrebbero saperne di più. Ad ogni modo, il miglior modo per far loro scoprire la Baja California è organizzare un viaggio fly & drive. Che sia con una guida o senza dipende dal desiderio dei miei clienti e dalle loro caratteristiche. Ad ogni modo un viaggio in Baja California regalerà loro emozioni talmente forti da restarne paralizzati. Immobili, di fronte a una natura sorprendente, a una fauna spettacolare. Il loro viaggio comincerà dal nord, da Tijuana, città di confine con la California degli Stati Uniti. Una netta linea di demarcazione: da una parte il buono, dall’altra il cattivo. Da una parte le leggi e il conformismo, dall’altra l’illegalità e l’individualismo. Per i miei clienti più avventurosi, il viaggio sarà con il noleggio di un’auto, magari una Dodge o una Jeep Patriot. Partendo da Tijuana, scopriranno un luogo dove le “montagne nuotano nel mare”, la Bahìa de Los Angeles. Visiteranno la cittadina di Ensenada se ameranno la pesca d’altura o Catavina se invece preferiranno il deserto di cactus. Andranno alla laguna salata Ojo de Liebre a cercare la balena grigia, soggiornando in una cittadina di confine tra la Baja California del Nord e quella del Sud: l’Isola del Guerrero Negro. Potranno da quì prendere un piccolo aereo per Isla Cedros e scoprire una fauna insolita caratterizzata da foche elefantine e otarie, o il cervo dalle grandi orecchie ormai in via di estinzione.

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Posada de las Flores, Punta Chivato

Proseguendo verso il Sud, passeranno per una Missione Gesuita risalente al millesettecento a San Ignacio, per avvistare le balene e scoprire l’arte rupestre precolombiana. Il loro fiato si bloccherà davanti allo spettacolo delle baie di Bahìa Conceptiòn e Mulegé. Ma prima, il loro percorso li porterà a Punta Chivato, a la Posada de las Flores, un resort circondato da acque cristalline in un’oasi di pace, natura e mare. Solo ventisei camere per giornate in mountain bike, kayak o maschera e pinne.

Baja Camp, Isla Espiritu Santo

Per rilassarsi faranno un bagno nelle acque caraibiche di Isla Colorado, nuotando con leoni marini. Sulla via di La Paz, ormai a sud della Baja California, si fermeranno in un’isola incontaminata, totalmente disabitata fatta solo tende sulla spiaggia, canne da pesca e canoe. Riserva naturale che si raggiunge con un’ora di barca da La Paz: la Isla Espiritu Santo. Insenature orlate da spiagge bianchissime solo per per sentirsi parte di una natura incombente, per dormire la notte sotto le stelle in un silenzio sconcertante che ti penetra nelle ossa e ti rimane addosso come una macchia indelebile. Quì si appoggeranno al Baja Camp e appoggeranno le loro valige in una delle cinque tende stile safari.

Esperanza, an Auberge Resort, Cabo San Lucas

Per completare questo itinerario “verticale”, dopo millesettecento chilometri si faranno coccolare in un resort tra Los Cabos (Cabo San Lucas o San José del Cabo).  Paradisi per pescatori e sub, ma anche per i festaioli. Un luogo carico di fascino di una storia antica, fatta di pirati e sapori coloniali. Per confermare, come sempre, le contraddizioni che caratterizzano la Baja California. Un piccolo paradiso in questa parte estrema Sud del viaggio, lo troveranno a Esperanza, an Auberge Resort, piccolo hotel in stile coloniale con una superba vista sul Mar di Cortez. Oppure, sceglieranno di concedersi il massimo e soggiorneranno al Las Ventanas al Paraiso di Cabo San Lucas, resort firmato Rosewood.

Las Ventanas al Paraiso

I miei clienti torneranno a casa con la memoria della reflex ormai esaurita, la pelle dorata, la salsedine ancora tra i capelli e i piedi scuri per non aver mai messo le scarpe. Verranno in agenzia da me e guardando i loro occhi capirò di aver regalato loro un sogno dal valore inestimabile, un ricordo indelebile che li riporterà a me ogni volta che vorranno sognare ad occhi aperti per rivivere quelle emozioni che solo la Baja California può regalare. E io sarò felice, avrò realizzato il mio di sogno: esaudire quelli degli altri!

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Emirati Arabi, Viaggi

OMAN

La scoperta di un viaggio inaspettato, fatto di natura, cultura e storia.
Tratti in 4 x 4 con notti trascorse in una tenda sotto le stelle del deserto;
spiagge infinite per un relax assoluto;
scoperta di una terra che lascerà senza parole per descriverla.
Per capire, bisogna andarci.

Un luogo ancora poco conosciuto, da qualche parte tra gli Emirati Arabi, carico di fascino e nascosto dietro ad un alone di mistero. Qualche cliente più particolare ogni tanto entra e mi chiede di realizzare il suo desiderio di visitare l’Oman. L’Oman è la terra delle Mille e una Notte, dell’incenso e della mirra dei Re Magi, dei souk e delle moschee, dei castelli a picco sul mare, delle distese infinite di spiagge incontaminate da colori mistici. L’Oman è un luogo che racchiude storia, natura e cultura. La sua varietà di paesaggi è sconcertante, si passa da una città al deserto, da un’oasi verdeggiante a dune di sabbia, da un mare caraibico a un villaggio fortificato. L’Oman regala decisamente quelle emozioni inaspettate. Un viaggio in Oman è facile e al contempo non va bene per tutti. Bisogna sapersi adattare, per scoprire le sue meraviglie nascoste; bisogna saper stare su una 4 x 4 che svetta tra dune desertiche; bisogna saper dormire in un campo tendato per ascoltare il silenzio della notte nel deserto; bisogna prepararsi psicologicamente a dei paesaggi che ti lasceranno senza fiato.

The Chedi, Muscat

Il cliente che mi dà l’onore di organizzare questo viaggio, partirà con un volo di linea da Milano diretto sulla capitale: Muscat. Una città dall’affascinante atmosfera tradizionale, che lo farà perdere tra i suoi mercati e le sue vie, cariche di scorci che immortalerà con la sua reflex. Muscat sarà un punto di partenza per conoscere i dintorni. Dormirà nell’hotel più raffinato dell’Oman, a poche decine di chilometri dalla città, ma direttamente su una spiaggia protetta dalla catena montuosa dell’Hajjar e dal deserto circostante. Dormirà al The Chedi. Le sue giornate saranno accompagnate da una guida locale che lo porterà alla scoperta di villaggi di pescatori, mercati locali, oasi verdeggianti al centro di deserti aridi, antiche torri che richiamano una tradizione millenaria.

Partirà poi in direzione delle dune di sabbia dorate note come Wahiba Sands e farà sosta a Nizwa, antica capitale risalente al XVII secolo. Quì visiterà Bahla, sito del III millennio, patrimonio dell’Umanità UNESCO, e il forte Jabrin. Farà una sosta al tipico villaggio omanita di Misfat Al Abreen e al villaggio oasi di Al Hamra, immerso in un’oasi lussureggiante dove le case sono fatte in fango. Arriverà poi a Wahiba Sands verso sera, pronto per bere un tè al tramonto nel mistico Desert Nights Camp dove trascorrerà la notte. Questo è un campo tendato perfettamente inserito nel deserto circostante. Sole trenta tende, escursioni in 4 x 4 e cammello, il Desert Nights Camp garantisce un’esperienza unica e incomparabile.

Desert Night Camp

Una tappa che non potrà perdere, se potrà investire qualche soldino in più per scoprire un luogo incantato, sarà l’escursione alla baia di Musandam. La penisola a nord dell’Oman è è caratterizzata da spiagge, fiordi, coste irregolari, strade di montagna e villaggi. Le giornate le trascorrerà a bordo di dhow alla scoperta di fiordi e baie spettacolari. Quì alloggerà all’Evasion Hideway & Six Senses SPA Zighy Bay. Questo è, per mia personale opinione, uno degli alberghi tra i top ten del mondo. Arrivarci è già di per sé un’emozione: a scelta tra un percorso in motoscafo di dieci minuti tra acque cristalline e un paesaggio idilliaco, o in auto attraversando la collina con vista sulla baia, o addirittura in parapendio! La vista di questo hotel è da mozzare il fiato, si perde tra le montagne da un lato e sulla spiaggia dall’altro; il suo motto è Redefining Experiences. Le notti che trascorrerà quì non saranno un semplice soggiorno, saranno un’esperienza. ottanta camere tutte con piscina e maggiordomo privato, tutto in armonia con il paesaggio circostante, struttura costruita in pietra grigia e rocce. Giornate sui dhow, in spiaggia, a fare snorkeling o pesca d’altura, in immersione, in catamarano o in vela, nel deserto con auto 4 x 4.

Zighi Bay

Per finire in bellezza il viaggio, potrà scoprire qualcosa di inaspettato al sud dell’Emirato, a Salalah. Quì si rilasserà in una spiaggia strepitosa, ammirerà un paesaggio unico fatto da montagne, strade che attraversano oasi e palme. Farà shopping di artigianato locale famoso per i suoi gioielli e pellami. I suoi occhi rimarranno estasiati a guardare un contrasto di colori dal blu delle acque, i sassi chiari e il colore della sabbia.

Hilton Salalah Resort

Tornerà a casa e avrà con sé il ricordo di un viaggio indimenticabile. Ricorderà delle sensazioni uniche che solo in Oman avrà potuto provare. Verrà da me e mi ringrazierà non tanto per la vacanza in sé, ma perché avrà vissuto un’esperienza inaspettata.

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