Browsing Tag

big five

Africa, Viaggi

TANZANIA

Grazie alla Giraffa incontro persone speciali. Persone che ti capita di incontrare nella vita o per caso…o perché si condivide un sogno comune: l’arte di viaggiare! Così ho incontrato Andrea…un uomo che laureato in Biologia ha iniziato a lavorare come Manager per alcune delle società più importanti che conosciamo. E poi un giorno capisce che in quel suo lavoro manca qualcosa: l’umanità e il rispetto. Così molla tutto. Fa un corso per diventare guida. Come primo impiego va in Namibia. E si innamora. Non di una donna, no…lui si innamora dell’Africa. Quell’Africa che adesso è la sua casa. In questo articolo ci parla di uno dei suoi viaggi…un viaggio in Tanzania! Terra di emozioni, terra di natura intatta, terra di magia, terra di libertà. E ci racconta…quello che può essere un viaggio se fatto accompagnati da lui.

10815869_10202048236406848_53256156_n

Andrea Pompele

Continue Reading

Africa, Viaggi

KENYA

Insolito Kenya

Un Kenya che non ti aspetti,
un Kenya autentico lontano dai luoghi comuni,

un Kenya tutto da scoprire.
Perché i luoghi non sempre sono come ce li aspettavamo.

timthumb

Safari in bicicletta

Un viaggio che parte con un volo su Nairobi e si addentra nei meandri più sconosciuti di una delle terre più belle del mondo. Un viaggio alla scoperta di un Paese di cui si conosce ancora molto poco. Un viaggio in Kenya, dove gli animali vivono liberi e detengono il diritto di cittadinanza proprio come gli esseri umani.

homebannerimg2 (1)

Experience Magical Kenya

Il Kenya non è soltanto luogo di mare a Watamu e Diani, di piccoli safari giornalieri nel Parco Tsavo, di villaggi con animatori italiani e masai globalizzati che nel taschino hanno nascosto l’IPhone. Il Kenya che questo articolo vuole presentare, è un Kenya dove poter fare safari tra i Big Five in groppa ad un cavallo, dove si può scorgere un elefante sulla riva di un fiume in cui si sta facendo rafting, dove scopri la savana in mountain bike o scali una montagna facendo trekking, un Kenya dove se giochi a golf puoi avere i migliori campi nascosti, dove gli animali (a differenza del Sud Africa) vivono liberi e in quantità enormi.

grwat

Great Reef Valley

Un viaggio nel Kenya autentico prevede un soggiorno nella Great Rift Valley: un’immensa fossa tettonica che partendo dalla Siria e terminando nel Mozambico, attraversa il Kenya e lo taglia con una valle larga fino a quaranta chilometri. Questa ferita ha permesso all’acqua di fuoriuscire dalla terra dando luogo, a 1.900 metri di altezza, a sconfinate valli di fiori e vegetazione rigogliosa. Quì sorge uno dei quarantotto golf club dell’Africa. Si gioca a quasi duemila metri di altitudine. Si possono inoltre fare safari a piedi, o a cavallo…piuttosto che nelle solite auto o jeep. In queste zone troviamo i laghi più spettacolari di tutta l’Africa, risultati da queste fratture nel terreno, alcuni di acqua dolce e altri salata, pieni zeppi di fenicotteri rosa e animali che si avvicinano alle loro acque per abbeverarsi.

kingfisher_ke

Birdwatching

Un altro safari a piedi o addirittura in bicicletta è quello all’interno dell’Hell’s Gate National Park. Con i suoi canyon che scendono in profondità si possono organizzare arrampicate o giornate di trekking a contatto con una natura emozionante. Spostandosi verso gli altopiani occidentali si scopriranno piantagioni di caffè e tè o luoghi in cui i birdwatcher perderanno la testa. Esiste infatti una foresta in cui sono presenti trecento tipi di volatili diversi e ben quattrocento tipi  di farfalle! Ma non è finita: anche gli amanti della corsa troveranno quì il loro paradiso perfetto. Esistono infatti campi di addestramento alla maratona che abbinano giornate in campi pratica e poi in safari.

Testo0218

Safari a cavallo

E se vi dicessi che in Kenya si fanno escursioni addirittura in cammello? Eh sì, sulle rive del Lago Turkana si scopre un paesaggio lunare e solitario, dal singolare interesse antropologico, che si può percorrere su due gobbe. Un magico e mistico lago che viene chiamato dai locali “lago di giada” con tre isole al suo centro tutte da scoprire. Di tutte le cinquantadue tribù indigene kenyote, le principali si trovano proprio intorno a questo lago. Ed è anche quì che è stato rinvenuto il Turkana Boy, ominide del Peistocene.

308

Tribù Samburu, Lago Turkana

Se del Kenya l’immaginario comune è fatto di resort sulla spiaggia e campi in muratura dei parchi, nelle riserve del Nord si scopre qualcosa di diverso. Non esistono strutture in cemento, ma solo campi tendati e lodge il cui estremo lusso è dato dalla natura e dal servizio esclusivo che riservano per i loro ospiti. Sono infatti costruiti in punti strategici lungo corsi d’acqua per permettere a chi vi si reca di vedere molti più animali di quanti ne potesse immaginare. Una giornata tipo in uno di questi lodge prevede una sveglia all’alba con colazione servita in camera, un game drive guidato alla ricerca dell’animale preferito (qui i ranger non ti portano a casa finché non sono riusciti a farti vedere l’animale che preferisci), pranzo e relax, e poi di nuovo game drive il quale a volte può addirittura essere organizzato in notturna. Questi lodge ospitano al massimo venti persone, i safari sono organizzati in fuoristrada lungo percorsi non segnati…ci si addentra quindi all’interno alla scoperta di ogni punto dei parchi seguendo non percorsi ma odori e segnali lasciati dagli animali. Ecco un assaggio di quello che rappresenta il Meru National Park.

elsas-kopje-02_940_529_80_s_c1

Meru National Park

Da scoprire ci sarà anche il fiume Tana, il più grande fiume del Kenya su cui poter fare rafting; la bianca vetta del Monte Kenya; oppure si può scoprire la Toscana del Kenya: Laikipia. Si atterra con un piccolo aeromobile lungo una striscia di terra rossa e ci si ritrova circondati da giraffe e zebre. Quì questi animali stanno ai locali come cani gatti stanno a noi occidentali. L’ancestralità di questi luoghi ti fa piombare in un altro mondo parallelo e ti scatena il cosiddetto Mal d’Africa. Anche quì i safari si potranno fare a cavallo, tornando poi a dormire in piccoli lodge circondati da colline verdeggianti. E quì si può dormire in uno dei pochi hotel da milioni di stelle in uno starbed: una casa sull’albero con un letto a ruote che puoi portare dove vuoi e dormire sotto le stelle.

Nkwichi-Lodge-Star-Bed

Starbed

Esiste in Kenya un lodge particolare sui monti Aberdares, uno degli ultimi parchi ad ospitare il rinoceronte nero est africano. Esiste un lodge che per ogni camera ha una campanella la quale viene suonata ogni volta che dalla finestra si vede avvicinarsi alle acque che lambiscono le fondamenta uno dei big five…notti in bianco che rimarranno indelebili nella memoria perchè trascorse a scorgere e ammirare animali che ti si avvicinano nel cuore della notte.

abersdare

Rinoceronte bianco

Terminati giorni di scoperte e avventure, il Kenya regala ai suoi ospiti un soggiorno mare indimenticabile. Se si vuole stare lontani dalle famose Diani e Watamu, questo Paese vi porta a Lamu: il mare con personalità. Sulle spiagge di questa zona sorge una cittadina dove non esistono auto ma solo asini, e quindi taxi-asino. Si respira un clima arabeggiante portato dai tempi delle colonizzazioni. Quì si trovano solo piccoli hotel di charme e raccolti hotel tutti in stile ecosolidale.

lamu

Lamu

Per i più tradizionali invece, il mare lo si potrà fare lungo le bianche spiagge di Diani o vicini all’animata Malindi. Oppure, per trovare esclusività, lo si potrà fare su un’isola privata sul quale sorge un eco resort esclusivo e unico nel suo genere: il preferito della Giraffa, il The Sands at Chale.

maramigrationimg1

Mara Park migration

Vuoi che la Giraffa organizzi un viaggio simile a questo per te per rendendolo unico e indimenticabile?
Perché un viaggio è un sogno
che visto con gli occhi di una Giraffa diventa speciale.

michela@occhidigiraffa.com

Africa, Hotel, Oceano Indiano

The Sands at Chale Island

South Coast, Kenya

“La magica fusione di natura e tranquillità unite ad eleganza e romanticismo”

thesandsatchale01

The Sands at Chale Island

Africa. Kenya. Natura. Mare. Sole. Privacy. Tutto questo fuso insieme all’interno di una piccolissima isola privata che si adagia al largo delle coste di Diani nel sud del Kenya. Un’isola che la si raggiunge in trattore se la marea è bassa, con una piccola barca se è alta. Il verde lussureggiante della natura incontaminata dell’Africa prende casa in un luogo mistico e impareggiabile. Un piccolo lago di acqua salata all’interno dell’isola permette a chi lo visita di vivere attimi di completo silenzio religioso.

015

La spiaggia

L’idea generale che si ha del Kenya è, oltre a safari e animali, di alberghi impersonali posti su lunghe spiagge. The Sands at Chale ribalta questo luogo comune e regala la possibilità di scoprire un’Africa diversa. Prima base di vedetta ai tempi del colonialismo, poi campeggio tendato per i più avventurosi, oggi eco-resort curato nei minimi particolari. L’architetto che l’ha ideata ha deciso a suo tempo di lasciare tutto com’era, utilizzando solo materiali locali…ha così costruito camere da letto nelle due torri di vedetta e adattato altre camere usando la tipologia delle tende da campeggio.

zanzibar

Escursione in kayak

Infatti…se si soggiorna in una cottage si entra dal bagno per poi accedere al resto della stanza. Nei bagni c’è un bottone che ti viene chiesto di spegnere quando non usi la doccia: è lo scalda bagno che consuma. L’acqua che bevi è depurata e ti viene servita in caraffe di vetro. Quello che ti insegnano al tuo arrivo in questo luogo, è il rispetto per la natura. Al tuo ritorno a casa ti renderai conto di quanto essa vada ringraziata e non sfruttata.

TCLUB_The sands at chale_spiaggia

La spiaggia

Sessanta camere di varie tipologie accolgono gli ospiti di questo eco-resort per donare loro il massimo. Le cottage, quelle che costruite con soli materiali locali, con ingresso indipendente e indipendenti loro stesse dal resto del resort, si adagiano su scogli lambiti dal mare. L’ overwater, lontana dalle aree comuni della struttura, regala ai propri ospiti tramonti sul mare mozzafiato. La Suite on the Rock, costruita su uno scoglio ad un’estremità dell’isola, illuminata la sera da romantiche candele, la scelta dei più esigenti che vogliono bere champagne in una jacuzzi privata che guarda Chale Island da lontano. Ognuna di queste camere è stata creata per far sognare e regalare ai clienti momenti da ricordare.

thesandsatchale02

Cottage room

Ogni mattina, il biologo residente sull’isola accompagna i clienti in escursioni alla scoperta della natura dell’isola. Ogni pomeriggio, intorno alle cinque, scatta l’ora del thè. E allora ci si accomoda al bar sulla spiaggia a sorseggiare tisane e mangiare pasticcini per ricordare che il thè è un momento da concedersi come pausa per staccare. Ogni sera, ci si addormenta con il rumore del mare che si infrange sugli scogli.

02KCHA-IM1002-the-sands-at-chale-1475

Il trattore

www.thesandsatchaleisland.com

www.hotelplan.it/tclubthesandsatchale

Africa, Viaggi

NAMIBIA

 

578124_3762482840590_625901604_n

Namibian Landscape

Un viaggio di emozioni, di battiti accelerati e di momenti indimenticabili. Un viaggio fatto in crossland dormendo in tende da campeggio in mezzo al nulla.
Un viaggio in Namibia, fatto e raccontato da un grande appassionato di Africa: Ferruccio Simonazzi. Ferruccio collabora con Tour Operator specializzati in viaggi in Africa e ha fatto diventare quest’ultima la sua seconda casa.

559975_3762483920617_1566430655_n

Certi viaggi hanno la sabbia dentro, te la porti addosso e per qualche giorno cerchi di toglierla poi la accetti e ci convivi.  E sempre in uno di questi viaggi ti può capitare di condividere la tenda con i brividi del freddo,  in una notte che sembra non finire più e che nemmeno i sogni riescono a riscaldare.

521893_3762483320602_1674381703_n

Truck in Namibia

E ancora in quello stesso viaggio capisci come un vento gelido possa capovolgere il tuo orizzonte e misurare le tue ultime forze. Così, quando sempre nello stesso viaggio i boati di un temporale scuotono e illuminano la notte ti sorprendi di non avere paura come se, quella strana montagna ai cui piedi ti sei accampato, potesse proteggerti con la sua magia  E ti accorgi di quanto sei cambiato,  e che tutta quella sabbia, quel freddo,  quel vento e quei tuoni erano la prova  che il deserto  ti stava chiedendo prima di arrivare dove sei ora,  alle 3 di notte, davanti ad una pozza d’ acqua a scrutare le ombre della notte per dare una  forma a questo ruggito che risveglia le tue ancestrali paure.

405722_3762476400429_1059823233_n

Namibian girl

Un crossland è fatto di mille emozioni ma anche di mani screpolate,  di tramonti spettacolari e di pranzi in piedi lungo una strada senza nome, di albe che frustano i tuoi occhi con i primi raggi del sole e di piatti da lavare.

72914_3762558042470_222811852_n

Tents

E tantissime immagini impresse nella mia mente ognuna completata da sensazioni uniche. Scenari incredibili,  ma anche molto più semplicemente il piacere di una birra bevuta in una località dal nome impronunciabile. Dovevo fare un diario ma mi sembra impossibile mettere in ordine tutte le cose, un po come su Sonny, il nostro truck.

483402_3762562362578_51229702_n

Cheers

Ricordo i suoni di una lingua strana, antica e misteriosa come il popolo San che ancora la parla e le sue vite lontane dipinte sulla roccia. Rivedo la Duna45 sferzata dal vento alla luce incerta dell’aurora , leoni che avanzano padroni della notte nel parco Etosha e tramonti da pelle d’oca. Il sapore di una incredibile torta di mele nella migliore, e unica, pasticceria di Solitaire.

538145_3762488120722_1761900481_n

No Camping

Un volo panoramico a Swakopmund o a Swsdrumijhukolmund come direbbe qualcuno con cui ho bevuto Jagermaister in  un baraccio sull  Orange river.  Ricordo lo stupore al Fish River Kanyon scavato in milioni di anni da un fiume che non c’è e le risate per una tedesca dispersa in quella gelida notte.

558908_3447222239272_1558342513_n

River

Bellissima Spitzkoppe con i suoi scenari pazzeschi e il suo bar che chiude appena arriva gente e sempre magica Deadvlei che ogni volta mi accoglie con il suo mistero e con qualche gruppo di turisti in più. Il fascino quasi malinconico di un campsite proprio “in the middle of nothing” a Sesriem ma nel mezzo di quel nulla che ti parla e ti dice chi sei, un po come fanno “certe notti” del Liga.  Ricordo spuntini sul truck a base di biscotti e patatine al gusto “redhotchillepepper”  e cene in ristoranti in cui ti sentivi di casa.  Ho guardato cieli stellati in compagnia di rocce che urlavano il loro silenzio e ho inutilmente cercato di fermare quell’attimo in una foto, ho visto vessilli gialloblu sventolare al vento del sud e una montagna regalarmi cascate durante un temporale.

68603_3447228559430_423113656_n

Elephants

Ho sorriso alla vista di un giocattolo costruito con fil di ferro  e fatto da mediatore nella trattativa per l’acquisto di maschere tribali.  Ho pulito la mia tenda dalla sabbia mentre forse ero proprio li per lasciare le mie impronte in quell’antico deserto. Tantissime immagini e   altrettante emozioni che mi colpiscono occhi e cuore induriti e spolpati da lussuose e inutili abitudini europee.  E adesso provo a guardare tutto l’insieme come se fosse un’unica immagine, come una vecchia foto tipo quelle dei primi documentari sull’Africa del National Geographic.

io in namibia

Ferruccio Simonazzi

….Grazie Ferruccio!